L’arte al femminile ai Civici Musei di Udine

Cinque le iniziative che animano l’autunno della città, a cominciare dalla grande fotografia internazionale in collaborazione con il CRAF,  per arrivare alla musica e all’archeologia.

Autunno e inverno di Udine si tingono di rosa, con cinque iniziative culturali ai Civici Musei di Udine che spaziano dall’arte fotografica, alla musica e all’archeologia, legate da un unico immaginario fil rouge al femminile.

Il 29 e 30 settembre, grazie alla collaborazione tra i Civici Musei e il CRAF - Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia, si comincia con le due mostre Newsha Tavakolian e Donne & Fotografia. “Udine, in quanto città di Tina Modotti - commenta Federico Pirone, assessore alla Cultura del Comune di Udine -, ha il dovere intellettuale di coltivare un rapporto speciale con la fotografia, soprattutto con la fotografia al femminile che esprime curiosità, impegno, presenza nelle questioni aperte del nostro tempo. Grazie alla proficua collaborazione con il CRAF e con il Consiglio regionale, proponiamo due prestigiose iniziative che approfondiscono questo legame: una dedicata ad un'autrice di primissimo piano a livello internazionale, l'iraniana Newsha Tavakolian, per la sua significativa indagine foto-giornalistica; l'altra che rappresenta un affascinante viaggio nel mondo delle più autentiche personalità femminili che hanno fatto delle fotografia il proprio mezzo espressivo ed artistico”.

La Chiesa di San Francesco, dal 30 settembre 2017 al 7 gennaio 2018, ospiterà la collettiva Donne & fotografia, curata da Ken Damy, Silvia Bianco dei Civici Musei e Walter Liva del CRAF, e realizzata con il contributo della Fondazione Friuli e la sponsorizzazione di Despar.

L’esposizione, che inaugura il 30 settembre alle 11.00, comprende 160 foto per 160 donne che hanno fatto la storia della fotografia: un’affascinante “giro del mondo” a bordo di una raffinata macchina del tempo che dal primo Novecento sino alle più contemporanee sperimentazioni, plana su tantissimi Paesi e si sofferma a mettere in luce talenti e indimenticabili immagini. La mostra intende valorizzare il lavoro e il ruolo delle donne, indaga, rivede e tenta di riscrivere con equilibrio la storia della fotografia al femminile mettendo in cima le eccellenze che l’hanno caratterizzata. L’esposizione è un’antologia della fotografia al femminile che nasce con diversi obiettivi: comprendere il ruolo della donna davanti e dietro l’obiettivo in diversi contesti sociali e culturali, offrire una visione d’insieme sul lavoro delle donne ed evocare le preoccupazioni, gli impulsi attuali che spingono le donne a fotografare, svelare la personalità di quante hanno fatto della fotografia il proprio mezzo espressivo ed artistico. La mostra ha rilevanza internazionale, è un vero e proprio viaggio nella storia tra i continenti e le culture, include territori lontani e distanti uniti sotto un unico ombrello chiamato ”obiettivo”.

In mostra, inoltre, verrà proiettato il video A History of Women Photographers del 1996 realizzato da Naomi Rosemblum, mentre un’altra sezione video verrà dedicata alle fotografe friulane che, sulla scia di Tina Modotti, si stanno facendo conoscere e apprezzare. 

La Galleria Tina Modotti ospiterà invece, dal 29 settembre al 29 ottobre 2017,  le immagini della giovane iraniana Newsha Tavakolian, vincitrice dell’International Award of Photography 2017, istituito dal CRAF e patrocinato dalla Presidenza del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, per la profondità della sua indagine fotogiornalistica. Newsha ha documentato la guerra in Irak, in Libano, il terremoto in Pakistan e molti altri eventi nazionali e internazionali; in particolare ha illustrato il Medio Oriente così come non è mai apparso sulle pagine delle riviste e dei giornali occidentali. 

Il 29 settembre alle 17.00 Sala Ajace ospiterà la cerimonia di premiazione, alle 19.00 seguirà l’inaugurazione dell’esposizione alla Galleria Tina Modotti.

“Con le due mostre, l’una dedicata all’iraniana Newsha Tavakolian e l’altra a Donne & Fotografia - dichiara Franco Iacop, presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia -, si realizza una importante collaborazione tra il CRAF e i Civici Musei di Udine, frutto di una volontà e di un impegno sinergici per indagare e valorizzare il punto di vista femminile e l’approccio alla realtà attraverso le immagini scattate da donne che, nel panorama mondiale e in un ampio arco temporale,  hanno fatto - e continuano a costruire - la storia della fotografia e del fotogiornalismo comunicando anche attraverso la propria personale tecnica la loro visione del mondo. Le iniziative in programma – prosegue - sono un tributo doveroso al lavoro e alla creatività di una lunga schiera di talenti ed eccellenze dell’obiettivo ma anche una qualificata occasione per fermare lo sguardo sull’opera di numerose fotografe di questa terra che si stanno affermando anche al di fuori dei confini regionali”.

“Il Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia è ben lieto di collaborare con l’Amministrazione Comunale e i Civici Musei di Udine nell’ambito dell’organizzazione della mostra “Donne&Fotografia” – gli fa eco Angelo Bertani, presidente del CRAF - e della personale dedicata alla reporter iraniana Newsha Tavakolian, a cui in Centro assegnerà l’International Award of Photography. Il CRAF intende approfondire la collaborazione proprio con le istituzioni che con la dovuta attenzione diano spazio alla fotografia intesa come linguaggio visivo che permette una percezione diretta, ma certo stratificata e non banale, della contemporaneità e della memoria storicizzata: e le due iniziative espositive udinesi, a cui faranno da corollario alcuni incontri di approfondimento, vanno in questa direzione non inutilmente spettacolaristica bensì autenticamente culturale”.

Lo sguardo sulla fotografia che vede protagonista le donne troverà continuità con la friulana Ulderica Da Pozzo, che dal 21 ottobre 2017 al 7 gennaio 2018 sarà a Palazzo Morpurgo con la mostra Oltre le porte, lavoro incentrato sull’ex manicomio di Sant’Osvaldo a Udine.

Si parlerà un linguaggio femminile anche nella prossima mostra al Museo Archeologico, al Castello di Udine: dal 9 novembre 2017 all’11 febbraio 2018 arriverà Donne, madri, dee: linguaggi e metafore universali nell’arte preistorica, realizzata nell’ambito del progetto europeo COME IN! La rassegna comprenderà una selezione di reperti datati dal Paleolitico al Neolitico e provenienti da importanti musei internazionali.

Ha preso infine il via il 24 settembre a Casa Cavazzini, con il maestro Giovanna Marini, anche la rassegna Donna: la musica dimenticata, una serie di concerti dedicati alle opere musicali delle donne compositrici. Un progetto promosso da Radio Web Le Metronome e Associazione Musicisti Tre Venezie, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Udine. La rassegna proseguirà nelle domeniche 1, 8 e 15 ottobre 2017 alle ore 11.00, sempre presso il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine.

Newsha Tavakolian, Siria-2

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