Andrea e Maurizio di Masterchef alla Pepata di corte: “La nostra vita è un fiume in piena”

I due giovani finalisti di uno dei programmi più seguiti di Sky raccontano cosa è successo dopo la trasmissione. A Udine per una sera e stanno già pensando di riproporre un altro evento in città

Ridono, scherzano, si divertono e non si prendono troppo sul serio. Se in televisione, davanti ai severi giudici, la tensione ha preso il sopravvento sulla simpatia e la leggerezza, dal vivo e dopo il calo della tensione, Andrea e Maurizio sono “un fiume in piena”. Così come la loro vita dopo Masterchef, che li ha visti finalisti di uno dei programmi più seguiti su Sky, conquistando non solo il pubblico da casa ma anche i tre cattivissimi giudici: Carlo Cracco, Bruno Barbieri e Joe Bastianich.

La nostra non è più una vita normale – raccontano – ci sono una serie di impegni strani, corsi di cucina, show cooking, presentazioni e per adesso andiamo avanti così. Non abbiamo ancora intenzione di aprire un ristorante tutto nostro, un po' perché ci mancano i soldi, visto che siamo gli unici due pirla che non hanno vinto i 100 mila euro in palio e un po' perché stiamo ancora imparando, cucinando per gli altri, in giro per l'Italia”. Ormai a casa non cucinano più, preparano piatti prelibati solo durante i loro eventi. A ottobre uscirà anche il loro libro “Capasanta subito”, edito da Rcs, con le loro ricette e poi si vedrà, ma rimane l'idea o il sogno di aprire un locale tutto loro. A Udine sono venuti per preparare il pesce nel ristorante Pepata di Corte, di Luca Calviello e Samuele Bordignon.

Adesso è il momento del food – spiegano – le trasmissioni di cucina piacciono tanto, perché tutti possono cucinare e sperimentare. Poi di Masterchef è bella la competizione, oltre che l'idea di affezionarsi ai personaggi. Chi è riuscito a comunicare, oltre che a cucinare, adesso è una chef star. Forse in Italia manca una trasmissione, un nuovo format a cui stiamo già pensando”.

E una chef star è sicuramente Joe Bastianich, che a breve aprirà un ristorante nel cividalese. “Da lui abbiamo imparato a prendere un piatto costosissimo e lanciarlo – scherzano – ma anche che è una persona meravigliosa, molto umana, vogliamo rincontrarlo e farci offrire tutto il vino che non ci siamo bevuti a Masterchef”.

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