Mario Brunello e il Coro del Fvg a San Francesco

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Prosegue all’insegna dei grandi nomi del panorama internazionale della musica classica la stagione musicale della Fondazione Luigi Bon. Al concerto previsto martedì 09 aprile 2019 alle 20.45 presso la chiesa di San Francesco a Udine, grazie alla collaborazione con l’Assessorato alla Cultura di Udine e al sostegno dello Studio Legale Mansi oltre che come di consueto della Regione FVG e del Mibac, sarà ospite un’artista che è diventato un vero amico della Fondazione colugnese, Mario Brunello, vincitore del primo premio al concorso Ciaikovskij. Sul palco assieme al grande violoncellista ci sarà il Coro del Fvg e Gabriele Rampogna alle percussioni, per la direzione del M° Cristiano Dell’Oste. Il programma dà vita a originali incontri, come il caso della Ciaccona tratta dalla Seconda partita per violoncello solo di Bach, in cui si inserisce la parte corale. A seguire il Requiem per violoncello e coro dell’australiano Sculthorpe e la musica del cantautore e poeta anarchico Leo Ferré con un arrangiamento per violoncello e coro e tape di Muss es sein. La seconda parte del concerto vede una delle più celebri pagine dell’estone Pärt, Fratres, composta nel 1977 nel suo personale stile “tintinnabuli”. Grande conclusione con il brano Flows per violoncello, coro e percussioni, una prima assoluta commissionata dal coro a Valter Sivilotti. Un arrangiamento di molte canzoni da tutto il mondo, dall’Asia all’Africa, alle Americhe con passaggi al mondo anglosassone e alla musica italiana. Ancora una volta la Fondazione Bon mette al centro del progetto la nuova musica e musicisti della nostra regione che grazie alla collaborazione con grandi artisti creano progetti che saranno esportati anche fuori regione. Vincitore nel 1986 del Primo Premio al Concorso Čajkovskij di Mosca, Mario Brunello è ospite regolare delle più prestigiose orchestre al mondo. Riserva ampio spazio a progetti che coinvolgano forme d’arte e saperi diversi, avvicinando così il pubblico a un’idea multiforme del far musica. Da qui nascono le collaborazioni con artisti quali Caine, Fresu, Benni, Ovadia e Capossela, etc. È direttore artistico dei festival Arte Sella e I Suoni delle Dolomiti. Formazione nata nel 2001, il Coro del Friuli Venezia Giulia in poco tempo ha saputo diversificare il suo repertorio, spaziando dalla musica antica fino al jazz e al pop, diretta dai più celebri direttori (fra cui Muti, Leonhardt, Koopman, solo per citarne alcuni) in festival e rassegne internazionali.

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