"Malignani", esempio di volontariato sociale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Nel novembre 1968, per 15 giorni, gli studenti di quinta delle sezioni di Meccanica, Metalmeccanica e Aeronautica di allora accorsero nel biellese per aiutare la popolazione in difficoltà a causa dell’alluvione subita. Si adoperarono nel ricostruire gli argini dei fiumi esondati, lavarono i macchinari nei lanifici e ripulirono migliaia di bobine di lana filata. Fu un esempio di servizio di protezione civile e di volontariato sociale che aveva ben pochi precedenti e fu estremamente apprezzato. Alla luce dei recenti danni subiti dalla montagna a causa del maltempo, ha assunto un particolare significato l’incontro che si è tenuto al Malignani di Udine il 1° dicembre in occasione del 50° anniversario dell'Alluvione nel Biellese. Sono intervenuti anche il Vicesindaco di Udine Loris Michelini e il Consigliere Regionale Lorenzo Tosolini che hanno elogiato la benemerita azione di un concreto ed educativo volontariato di cui è stata evidenziata l'attualità. Il ricordo è stato rievocato alla presenza di decine di ex allievi che furono allora protagonisti, presente una delegazione del Comune di Coggiola (nel biellese) con in testa il Sindaco Gianluca Foglia Barbisin, accompagnato dall'assessore Carlo Penna e dal consigliere Luigi Facciotto. Coggiola, uno dei Comuni colpiti, fu la sede operativa degli studenti friulani, partiti alla volta del Piemonte, inviati dall'allora Preside dell'ITI Gastone Conti e guidati dai proff. Tulio Pittini e Gianni Magnan. A imperituro ricordo del generoso contributo di quei giovani studenti, gli amministratori di Coggiola del tempo intestarono una strada del Comune all’Istituto Malignani e donarono una targa, conservata ancora oggi nell’Istituto e riletta a introduzione dell’incontro dall’attuale Dirigente Scolastico, prof. Andrea Carletti. È stato quindi proiettato un video con le immagini della tragedia che ha suscitato forti emozioni fra i presenti. Hanno portato una testimonianza diretta il coordinatore dell’evento Giorgio Dannisi, prima studente e poi docente all’Istituto, e Eligio Zanier, che ha proiettato e commentato una serie di istantanee di vita quotidiana e d'azione di quel breve ma intenso periodo: molti dei presenti si sono riconosciuti a mezzo secolo di distanza. L'allora giovane docente Giovanni Magnan ha letto un passo da una pubblicazione del tempo che ricordava quegli avvenimenti e le gesta dei suoi protagonisti. Roberto Fasan, oggi sindaco di Torviscosa, ha evidenziato la serietà nell'impegno e il senso di responsabilità proprio di quella generazione di giovani. Espressioni di gratitudine sono state rinnovate da parte del Sindaco di Coggiola che ha ricordato come all'epoca non fosse ancora nato, ma come abbia avuto modo di raccogliere numerose testimonianze di apprezzamento da parte di concittadini che ricordavano l'impegno dei giovani studenti friulani arrivati con due pullman, attrezzati con carriole e badili per prodigarsi con slancio e energia. Lo scambio di riconoscimenti, con foto di rito e pranzo conviviale hanno concluso questo suggestivo appuntamento con l'invito degli amministratori piemontesi a ritrovarsi a Coggiola il prossimo anno.

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