L'amore nel Friuli del 1974 nel lungometraggio “Donna di picche”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

E' ambientato nella provincia friulana del 1974, e racconta la storia di un amore che prova a sfidare le regole dell'epoca, il nuovo film del regista udinese Renzo Sovran, alla sua seconda prova nella direzione di un lungometraggio.

L'opera, prodotta da Zerozerobudget con D&L movies e Backfilm Productions, è imperniata sui destini dell'operaio Tommaso e della studentessa Serena, che si incrociano con quello di Carletto, il personaggio più popolare del paese che però nasconde più di un segreto. "Sullo sfondo - ci spiega il regista - ci sono la fabbrica, il bar e la chiesa, per ricordare insieme come era la vita in quegli anni nei piccoli centri della provincia friulana".

Tra gli interpreti, Ludovico Rigonat, Betty Maier, Stefania De Michiel e Claudio Saccavino, le musiche sono di Paolo Ema, la fotografia di Luca Bertossi, l'operatore di ripresa è Gian Pietro Nadalutti, il cast tecnico è di Lorenzo Cattarossi e Claudia Dallavalle. Soggetto e sceneggiatura sono dello stesso Renzo Sovran con Nicola Skert. In pochi giorni, il trailer di questa produzione indipendente ha già ottenuto un lusinghiero riscontro in termini di visualizzazioni on line.

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