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Giovedì, 18 Agosto 2022
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Torna Intersezioni, tre mesi di spettacoli dal vivo in regione e Slovenia

I festival della rete pronti a “invadere” il Fvg. Ecco i cartelloni delle rassegne della rete culturale formata da Areadanza, Contaminazioni Digitali, In\Visible Cities, Microfestival e Terminal

C’è fermento fra gli organizzatori dei festival della rete culturale Intersezioni. Solo pochi giorni fa si è conclusa la residenza artistica che ha visto la partecipazione dei tre vincitori della call condivisa - intitolata “Greening Arts – performance, relazioni, innovazione” – e realizzata grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

«È stato davvero un'esperienza che non dimenticheremo, come del resto accade sempre quando si parla di residenze artistiche – hanno spiegato dalla rete Intersezioni -. In questo caso abbiamo prima lanciato la call e individuato tre vincitori: la compagnia di danza Sanpapié da Milano; la videoartista Antonietta Dicorato con il compositore Simone Grandi da Bologna; e il collettivo Spazio a Colori da Pordenone. A ciascuno è stata "assegnata" una delle aziende partner, Il Ricamificio, Filegusele e RE49 Italian Sustainable Shoes. A quel punto, insieme ai tutor di Intersezioni, gli artisti hanno incontrato e condiviso le loro progettualità con le aziende artigiane del comparto tessile friulano, che a loro volta hanno portato i loro progetti imprenditoriali, la loro visione del mondo. Ne è nato un dialogo che ha aperto strade nuove e creato relazioni autentiche fra settori e geografie anche molto diverse fra loro, in cui la materialità delle stoffe, la leggerezza della sapienza artigiana, la generosità del processo creativo hanno rappresentato le colonne portanti. Il risultato di tutto questo sarà presentato durante l’estate dai festival della rete Intersezioni che inseriranno le tre performances nei loro calendari».

I numeri della rete

I numeri della rete di festival urbani di arte e spettacolo che “abitano” il Friuli Venezia Giulia (AreaDanza, Art Tal Ort, Contaminazioni Digitali, Invisible Cities, Microfestival, Terminal) continuano a essere importanti e sono stati illustrati il primo giugno a Lo Studio di Udine, sede della Compagnia Arearea, da Paolo Ermano, coordinatore di Intersezioni; Roberto Cocconi, direttore artistico AreaDanza; Alessandro Cattunar, co-direttore artistico di Invisible Cities e Contaminazioni digitali; Matteo Carli per Microfestival; Davide Perissutti, co-direttore artistico di Terminal - Festival dell'arte in strada. Presenti Elena Tammaro di Creaa, a cui sono stati affidati i rapporti con le aziende partner della call, e una rappresentante delle aziende coinvolte, Orietta Chiccaro di Filegusele che ha portato testimonianza della bella esperienza vissuta con gli artisti. 

Il cartellone

L’ampio cartellone non tradisce le aspettative nemmeno quest’anno. In programma un centinaio tra residenze, performance, eventi teatrali, di danza, circo contemporaneo e talk, ospitati dagli spazi urbani di 16 Comuni di Friuli Venezia Giulia e Slovenia (Cave del Predil -frazione di Tarvisio-, Cividale, Gorizia, Gradisca, Lusevera, Monfalcone, Prato Carnico, San Martino del Carso, Socchieve, Trava -frazione di Lauco-, Trieste, Turriaco, Udine, Venzone, Tolmino e Ro?na Dolina Dolina -comune di Nova Gorica-) e che vedranno la partecipazione di un centinaio artisti provenienti da tutta Italia e da ben 7 Paesi esteri (Paesi Bassi, Slovenia, Brasile, Spagna, Portogallo, Francia, Olanda).

Il tutto in quasi tre mesi di spettacoli dal vivo, dal 10 giugno all’11 settembre. Da segnalare che quest’anno si ferma - per una pausa sabbatica - la programmazione di Art Tal Ort: «Felici ma furlans continua però a fare parte della rete e delle attiva comuni, come la call», è stato precisato in conferenza stampa.

«Desidero ringraziare gli ideatori e organizzatori di Intersezioni e i rappresentanti di tutti i festival che compongono questa rete, perché sono riusciti a dare vita a un’iniziativa orami consolidata per la nostra Regione, e a una serie di appuntamenti particolarmente attesi dalle persone, anche oltre confine. Tutte queste rassegne culturali, infatti, offrono l’occasione per delineare itinerari nuovi, andando, attraverso la ricerca dell’arte, alla scoperta del nostro territorio», ha sottolineato in una nota l'assessore della cultura del Comune di Udine, Fabrizio Cigolot.

«Per accendere la scintilla fra arte e impresa è fondamentale una reciproca curiosità - ha spiegato Elena Tammaro -. Benché quello artistico e quello imprenditoriale siano mondi diversi, quando si trovano a dialogare per lo sviluppo di un progetto comune, cominciano a “parlare la stessa lingua”. Questo, come evidenziato da una ricerca OMS del 2019, porta non pochi benefici, in termini di innovazione di processo e welfare, all’impresa e, aggiungo, offre un punto di vista laterale agli artisti».

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