Fascino e mistero a Palmanova: riapre al pubblico una galleria sotterranea

Sarà finalmente possibile visitare liberamente le gallerie sotterranee della Fortezza di Palmanova. Domani, venerdì 29 dicembre, alle 11, verranno infatti inaugurati i lavori appena realizzati. La galleria di contromina del rivellino veneziano, denominata 2R, a circa 250 metri a destra, uscendo da Porta Udine, è stata completamente riqualificata, illuminata e attrezzata per una tour guidato, sia tramite audioguida che tramite accompagnamento.

All’apertura ufficiale, oltre al Sindaco Francesco Martines e all’Assessore alla valorizzazione dei Bastioni Luca Piani, sarà presente anche la Presidente della Regione FVG Debora Serracchiani.

“Potremmo finalmente dotare Palmanova di un percorso attrezzato sotterraneo, tra la affascinanti gallerie che la attraversano. Un modo diverso di visitare la città, un nuovo punto di forte attrazione turistica che completa la già ricca offerta cittadina. Un ulteriore tassello per valorizzare il riconoscimento UNESCO dello scorso luglio” commentano il Sindaco Francesco Martines e l’assessore Luca Piani.

Queste gallerie, realizzate dal Provveditore Generale Girolamo Corner, nel 1675, hanno una profondità di 9 m e si snodano per diverse centinaia di metri sotto terra. Il percorso di visita attrezzato e illuminato è completamente pianeggiante. Saranno visitabili nei fine settimana, contattando l’Infopoint Palmanova di Promoturismo FVG di Borgo Udine 4, Palmanova.

Il percorso guidato parte da sotto l’Acquedotto veneziano, con un’introduzione alla Fortezza, ai suoi percorsi d’acqua, la cascata, le cinte murarie e le gallerie. Entrando nella galleria l’audioguida ne spiegherà il sistema di funzionamento e illustrerà le concrezioni calcaree presenti. Continuando si possono ammirare i pisoliti, perle di grotta, e le nicchie per i barilotti di polvere da sparo. Dopo circa 100 metri il primo incrocio, con le volte in mattoni e il complesso sistema di gallerie di contromina. A sinistra la misteriosa galleria laterale, la riservetta delle munizioni, le unità di misurazione veneziane. Continuando verranno mostrati i metodi di costruzioni e la funzione dei mattoni sporgenti. Infine le scritte dei minatori veneziani e il mistero che nascondono

Gallerie e rivellini, servivano a portarsi sotto le posizioni di assedio dell’eventuale nemico per scavare una camera e riempirla di polvere da sparo, così da farle saltare in aria. Così Francesco Tensini, nel 1624: “Il nome delle contramine per se stesso è chiaro, non essendo altro che quella opposizione che si fa contro le mine, che sono cave sotto terra piene di polvere, per mandare in aria le fortezze […] Veramente queste mine sono il maggior inimico che oggidì abbiano le fortezze”. Nel 1645 l’Ufficio delle Fortificazioni di Venezia studiò la possibilità di costruire delle mezze lune, i rivellini appunto, a protezione delle cortine, che erano i punti più deboli del poligono murario.

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