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Nulla è perduto: dal 4 luglio al via la 16ma mostra d’arte di Illegio

La rassegna è pronta ad incantare i visitatori con opere perdute tornate alla luce grazie alle tecnologie di Factum Arte

"Nulla è perduto": presentata questa mattina la 16ma mostra d’arte di Illegio, che sarà aperta al pubblico sabato 4 luglio, frutto della partnership con Sky Arte, con Factum Arte di Madrid, e con Ballandi Arts. Una mostra “impossibile” per diversi aspetti, pensata nell’unico modo che potesse renderla possibile ora: a rischio zero.
Una mostra che vuole trasmette un messaggio forte e appassionato «Nulla è perduto» e dove si resterà incantati da opere perdute, tornate alla luce grazie alle tecnologie di Factum Arte, l’organizzazione diretta da Adam Lowe a Madrid e dedicata a valorizzare l’arte con arte. Attraverso l’impegno di una squadra di storici,artisti, restauratori ed esperti di software 3D, le sette opere sono tornate in vita sotto forma di rimaterializzazioni capaci di restituire ogni dettaglio degli originali scomparsi, compresa la tridimensionalità delle pennellate sulla superficie pittorica, con una resa che ha dello spettacolare e pare arduo distinguere dal dipinto originale.

Le opere

Grazie alla collaborazione con Sky Arte e con Ballandi Arts e all’avanzata tecnologia di Factum Arte, visitare la mostra di Illegio permetterà di riavvicinarsi fisicamente a  miracoli di bellezza trafugati da tempo. Fino al 13 dicembre, a Illegio si potranno vedere opere distrutte o perdute, ma poi ritrovate o risorte. Tra queste, sette capolavori firmati da Johannes Vermeer, Franz Marc,Tamara de Lempicka, Vincent van Gogh, Gustav Klimt, Claude Monet e Graham Sutherland, smarriti per sempre, ma tornati alla luce grazie alle tecnologie di Factum Arte. E poi il San Matteo del Caravaggio per la Chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma, ricostruito dall'artista Antero Kahila di Helsinki, e le vetrate della facciata principale della Cattedrale di Chartres, rimaterializzate nel laboratorio di San Bellino di Rovigo da Sandro Tomanin e dai suoi collaboratori. Infine, anche alcune opere fisicamente ritrovate

Le visite

Nelle sale della Casa delle Esposizioni di Illegio, dall’indomani dell’inaugurazione fino al 13 dicembre, tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 (e in ulteriore orario serale in due sere di ogni settimana), si entrerà ogni 6 minuti 3 visitatori (potranno, chiaramente, entrare più di tre persone se vivono insieme), mentre l’audioguida con il commento del curatore della mostra, a disposizione di ogni visitatore, accompagnerà tutti con tempi rigorosi. Per la sanificazione continua dell’atmosfera le sale sono state attrezzate con un sistema di alta tecnologia, senza immettere alcuna sostanza nell’aria e dunque perfettamente compatibile con la salute delle persone e con quella delle opere d’arte. Accanto a questi accorgimenti decisivi, altre normali attenzioni – distanze interpersonali, presidi di protezione tanto dei visitatori quanto del personale, copriscarpe a disposizione, sanificazioni continue di tutto ciò che può entrare in contatto con le persone – garantiscono in mostra la piena sicurezza per la salute. Per i gruppi di almeno 20 persone sono state riservate tre mezze giornate e due serate durante ogni settimana, con le giovani e preparatissime guide che cureranno la visita dividendo la compagnia in quattro microgruppi contemporaneamente immersi tra le opere della mostra.

La prenotazione 

Tutto ciò comporta la necessità della prenotazione per tutti (sarà accettata anche con preavviso minimo se ci sono posti disponibili), attraverso il telefono (0433.44445) o la mail (mostra@illegio.it) o l’apposita sezione del sito www.illegio.it. Le prenotazioni sono aperte da domani, sabato 20 giugno 2020. Per cinque mesi questa esposizione audace darà il suo contributo alla vita culturale del Friuli Venezia Giulia, come segno di vitalità sorprendente di un paese della montagna carnica dove la bellezza si fa comunità. La mostra di Illegio, sostenuta dalla Regione, da PromoturismoFVG e dalla Fondazione Friuli insieme a 40 soggetti ed imprese che come ambasciatori di Illegio si sono schierati al fianco della sua opera culturale, sociale e spirituale, può accogliere, pur con la regolamentazione del flusso adottata quest’anno, tutti i visitatori affezionati a questo immancabile momento culturale e nutrimento dell’anima, in proporzione simile al record ottenuto nel 2019 da «Maestri» con i suoi 45 mila visitatori.

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