Il 3 aprile Udine “zamberlana” festeggerà i propri ideali di friuli ribelle alle caste locali

Incontro del Fogolâr Civic alla Casa della Contadinanza per programmare il prossimo evento

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Si sono incontrati a Udine presso la Casa della Contadinanza, dimora dell'unico tribunato della plebe nella storia moderna d'Europa. Lo hanno fatto nella ricorrenza del proditorio assassinio del massimo leader popolare vittorioso antico, quel Giulio Cesare, affrancatore della cittadinanza romana dal giogo di una repubblica di privilegiati insensibili ai disagi del popolo, personaggio il cui nome ritorna eccezionalmente nel nome stesso della regione al crocevia d'Europa. Giovedì 15 marzo 2018, infatti, il Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic” si è riunito, con rappresentanze sociali alleate, in cima al colle di Udine, sede, in base a leggenda, dell'originario “Forum Iulii” cesariano oltreché della Nuova Aquileia attilana, quindi culturalmente deputato centro regionale ed internazionale, per ragionare in particolare sul futuro della città nel suo rapporto con il territorio e sull'eventuale ricalibratura dell'azione sociale da svolgere a supporto dei migliori indirizzi. Ne è emersa una sostanziale conferma della linea storica del Fogolâr Civic a promozione di un rinnovamento del senso storico di “una Udine capitale rivoluzionaria della Friulanità, solidale non con potentati, consorterie e clientele da strapaese, ma soccorritrice delle cittadinanze oppresse dalle piccole e non meno tiranniche 'caste' locali e dai loro 'bravi': una Udine civica, 'zamberlana', erede del primo partito democratico regionale moderno, sotto le insegne di Antonio Savorgnan, che il compianto studioso Detalmo Pirzio Biroli non a torto indicava come il 'Che Guevara friulano'”. E quella “Udine zamberlana” - “Udine dell'Arengo e della Contadinanza”, della partecipazione e del controllo popolari nel campo della politica – celebrerà il prossimo 3 aprile, Festa della Patria del Friuli, dedicando un'occasione specifica alla riaffermazione dei propri ideali di Friulanità. Tra gli intervenuti, oltre al prof. Alberto Travain, presidente del Fogolâr Civic e del Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl”, c'erano i delegati fogolaristi al territorio e alla cultura ovvero lo scrittore sandanielese Maurizio Di Fant e lo studioso romano Alfredo Maria Barbagallo; le sodali Marisa Celotti, Milvia Cuttini e Mirella Valzacchi, del servizio cerimoniale del Fogolâr Civic, con la segretaria del movimento, sig.ra Jolanda Deana; l'arch. Amerigo Cherici, procuratore dell'Arengo cittadino; la prof.ssa Laura Zanella, presidente dell'Associazione Giulietta e Romeo in Friuli, che ha portato i saluti della sua omologa alla guida del Club per l'Unesco di Udine, prof.ssa Renata Capria D'Aronco; il prof. Giorgio Vello, storico amministratore della città; l'arch. Roberto Pirzio Biroli, noto intellettuale friulano e mitteleuropeo. Indirizzi di saluto sono giunti, inoltre, dal benemerito don Tarcisio Bordignon, cappellano onorario del Fogolâr Civic.

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