Google art on Canvas in via Mantica

Una delle questioni più importanti degli ultimi anni riguardanti internet non è più ormai chi ha accesso ad un dato elemento, bensì la qualità di tale accesso. Chi ha più potere, avrà anche a disposizione una maggiore precisione di analisi e quindi una maggiore quantità di dati. Uno degli esempi più chiari di questa dinamica è il progetto Google Art, per cui la grande azienda è riuscita ad avvicinarsi così tanto alle collezioni di alcuni dei musei più importanti del mondo da aver collezionato una serie di fotografie in alta risoluzione; queste immagini sono rese disponibili a tutti in maniera gratuita. Il feticcio dell'alta definizione rappresenta una delle caratteristiche più peculiari dell'odierna modalità di registrazione e archiviazione di materiale audio-visivo: il file composto dal maggior numero di bit non solo corrisponde ad un video o un'immagine parimenti leggibile, ma rappresenta anche il frutto di una potere tecnologico ed economico percepibile nell'ambito sociale.

Luca Leggero presenta nella galleria ULTRA alcuni lavori, frutto delle riflessioni sulle più recenti modalità di fruizione delle opere d'arte. L'artista ha ritagliato e ingrandito frammenti delle immagini ad alta risoluzione di alcune tra le più famose opere d'arte della storia, fino a mostrarne la grana più intima e inaccessibile. Tra gli autori dei dipinti messi sotto la sua lente indagatrice ci sono, tra gli altri, Botticelli, Canaletto e Van Gogh - una selezione dal gusto strategicamente popolare. Google Art on Canvas, questo il titolo della serie di opere e della mostra, pone importanti dubbi su come guardiamo l'arte in un'epoca in cui l'aura benjaminiana di un'immagine non è più data dalla sua rarità.

La mostra fa parte di 6PM Your Local Time, iniziativa internazionale coordinata da Link Art Center che si realizzerà contemporaneamente in oltre 20 paesi europei creando il più grande evento artistico partecipativo d'Europa. Durante l'opening l'artista sarà intervistato dal curatore Filippo Lorenzin: il dialogo potrà essere seguito dagli ospiti di ULTRA e in live streaming, grazie al servizio online Periscope.

Luca Leggero è un artista e musicista italiano. Con i suoi lavori ha compiuto una rilettura personale della storia dell'arte mettendola in relazione con il web. Recentemente si interessa all'uso alternativo dei telefoni cellulari per creare performance audio e video, composizioni musicali e installazioni. Ha fondato il collettivo multimedia MAIS ed è parte della redazione della casa editrice di libri d'artista Atypo.org.

Filippo Lorenzin è un critico d'arte contemporanea. Si interessa principalmente del rapporto tra arte, tecnologia e società, seguendo un percorso in cui confluiscono discipline come l'antropologia, la psicologia e la storia. Collabora attivamente con molte testate giornalistiche internazionali nella veste di autore e opinionista.

Stefano Monti è gallerista e curatore indipendente, napoletano di nascita, britannico di formazione, udinese di adozione. Ha recentemente curato la mostra 0M/ no place to hide per Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Monfalcone. Dallo spazio Ultra di Udine, di cui è direttore artistico, è attento osservatore dell'arte contemporanea e delle nuove tecnologie.

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