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A Gemona si proverà a fare il "tiramisù più grande del mondo"

Il prossimo 24 maggio la cittadina pedemontana ospiterà il tentativo di battere il record ufficiale, appertenente alla cittadina laziale di Cassino

Gemona tenta di entrare nel “Guinness World Records”, e per farlo usa uno dei dessert più amati, il Tiramisù. Il prossimo 24 maggio, in piazza del Ferro, la cittadina ospiterà il tentativo di battere il record mondiale di peso del dolce. Per riuscirci bisognerà andare oltre i 1.555 chili preparati a Cassino (a Gemona vogliono arrivare a oltre  2.000), in provincia di Frosinone, lo scorso 30 novembre. Ad attivarsi per promuovere l’iniziativa è stata l’associazione di commercianti Conserva, che riunisce una sessantina di attività della zona. Il vice presidente Mirko Ricci ha tracciato un profilo dell’evento.

LE PERSONE IMPIEGATE. «Nell’impresa saranno impegnati dieci pasticceri del gemonese, più diversi insegnanti e ragazzi del Civiform di Cividale e dei volontari. In totale saranno un centinaio le persone coinvolte.  Di qualcuno che possa dare una mano c’è bisogno. Invitiamo tutti gli interessati a contattarci tramite il nostro gruppo Facebook “Gemona capitale mondiale del Tiramisù” o inviando una mail a informa.conserva@gmail.com».

IL “PROTOCOLLO”. «Andranno seguite delle regole precise, in conformità a quanto disposto dall’organizzazione del Guinness, con un giudice - proveniente da Londra - che sovrintenderà a tutto quanto. La preparazione dovrà essere svolta in maniera  continuata, senza pause, come se si facesse il dolce a casa propria. Per riuscirci - e servire i piatti domenica pomeriggio - si partirà sabato mattina, con tempi di lavorazione che si aggireranno attorno alle 32 ore».

LA “PESA” DEL TIRAMISÙ. «La ditta Midolini ha messo a disposizione una gru, che alzerà il tiramisù - adagiato su una superficie piana di circa 20 metri per 4 e mezzo - per riuscire a sistemarlo sulla bilancia predisposta. Dopo sarà finalmente il tempo di mangiare, con il ricavato delle singole porzioni che verrà dato in beneficenza alle scuole del territorio».

I TESTIMONIAL. «A far da padrino e madrina ci saranno Antonio Di Natale e Gabriella Paruzzi. Totò ha legato il suo nome al progetto mettendo a disposizione il Caffè Totò, che verrà preparato nella moka più grande del mondo - 40 litri di caffè per 1000 porzioni -, una caffettiera modello Bialetti realizzata dal codroipese Sandro Toffoli. In più ci saranno altre aziende local che ci affiancheranno: i latticini (latte, mascarpone e panna) saranno forniti da Blanc e le uova dall’azienda Pascolo. Savoiardim, cacao e zucchero saranno forniti invece dalla Despar. Le divise le metterà il Gruppo Arteni».

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