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Friuli DOC: chiusa in crescendo la 18a edizione della rassegna

Honsell:"un'edizione forse più raffinata, propositiva, educata ed educativa degli anni passati. Non mero consumismo, ma voglia di convivialità, di stare assieme, di ritrovarsi nelle vie e nelle piazze"

Numeri importanti per Friuli DOC, che hanno premiato questa edizione con un notevole afflusso di pubblico stimato in 700.000 persone, ma anche tante iniziative proposte nell’arco dei quattro giorni di manifestazione che hanno confermato l’alto gradimento di pubblico che l'appuntamento continua a riscuotere. Basti pensare, solo per citare qualche esempio, che gli show cooking di Daniele Persegani e Franca Rizzi hanno registrato sempre il tutto esaurito in corte Morpurgo, così come i laboratori e le degustazioni offerte a Friuli Future Forum o all’Ersa. Senza contare, sul fronte dei produttori, che molti stand, già a metà dell’ultima giornata, avevano esaurito le scorte. Tra questi, ad esempio, Godia, che ha dato fondo alle ultime riserve di gnocchi o il Tarvisiano, che ha terminato i piatti a base di stinco, funghi e di frico. O, ancora, l’oca di Morsano al Tagliamento che ha registrato un incremento del 15 % dei piatti venduti (soprattutto del piatto unico).

Molte e apprezzate anche le tante proposte per i più piccoli in piazza Matteotti. Qui ad accogliere bambini e genitori c’era, oltre a un ricco programma di animazione predisposto dalla Pregi srl, il Ludobus del Comune di Udine o il trenino che ha fatto partire oltre 9 mila corse in appena quattro giorni.

IL FURTO DELLA TARGA

Ma Friuli Doc non è solo un’occasione per degustare l’eccellenza dei cibi e dei vini friulani o ammirare la qualità dei prodotti di questa terra. La rassegna è anche una grande occasione per far conoscere al grande pubblico i territori, le aree e le comunità, le genti e le culture che quei cibi o quei vini producono. Un modo per visitare e promuovere quel “piccolo compendio dell’universo”, come lo ha definito Ippolito Nievo, attraverso le sue eccellenze.

Apprezzata anche la nuova geografia di questa edizione di Friuli Doc che ha riscoperto piazza Garibaldi, chiusa fino ad ora per i lavori di ristrutturazione della scuola media Manzoni, o l’ampliato spazio in largo Ospedale Vecchio. O, ancora, la decisione di non mettere un palco in piazzetta Marconi o in piazza Duomo. Senza contare che, quest’anno, a differenza della passata edizione, sono tornati gli stand enogastronomici in piazza Venerio. Tutti accorgimenti che hanno fatto sì che i fruitori della kermesse si distribuissero omogeneamente in tutte le vie e piazze coinvolte.

Gli oltre 100 appuntamenti musicali e di animazioni che hanno caratterizzato la quattro giorni udinese, con quasi 500 artisti chiamati a Udine dal direttore artistico Renato Pontoni, hanno registrato sempre il pieno di pubblico.

A testimoniare il successo della kermesse anche i dati del volume di vendite registrate nel corso di Friuli Doc 2012 da leggere attraverso i numeri relativi alla raccolta dei rifiuti, che “si è attestata – spiega il presidente della Net Massimo Fuccaro – su livelli analoghi a quelli dello scorso anno, ma con maggiore qualità. La raccolta differenziata è cresciuta infatti in maniera consistente attestandosi a una media di circa il 65%”. In base ai dati aggiornati a domenica mattina gli oltre 40 addetti impiegati dalla Net hanno raccolto 38 tonnellate di rifiuti solidi urbani, 37 di mercatali (scarti di verdura e di frutta raccolti per la prima volta nella storia di Friuli Doc), 3 di residuo organico, 2 di plastica, 20 di vetro e altrettanti di cartone.

 

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