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Fiera del Lavoro Fvg e reddito di cittadinanza: la collaborazione con la Regione e l'Inps

Durante la Fiera del Lavoro di quest'anno, 251 laureati friulani che percepiscono il reddito di cittadinanza avranno l'opportunità di trovare un lavoro

In occasione della 14esima edizione della Fiera del Lavoro Fvg promossa da Alig - Associazione dei Laureati in Ingegneria Gestionale - e grazie al supporto delle istituzioni regionali, 251 laureati che in Friuli percepiscono il reddito di cittadinanza avranno l'opportunità di trovare un occupazione.

La fiera aperta a tutti

Scopo della fiera è quello di far incontrare domanda e offerta di lavoro, ma "quest'anno facciamo un passo in più – spiega Marco Sartor, presidente Alig  – coinvolgendo anche chi, giovane e meno giovane, si trova senza lavoro da tempo e percepisce il reddito di cittadinanza". Non solo studenti e neolaureati, quindi, ma adulti di ogni età in cerca di un occupazione.

La collaborazione

I laureati beneficiari del reddito di cittadinanza avranno una corsia preferenziale durante l'ultima ora di colloqui (tra le 15.30 e le 16.30). Il coinvolgimento di questi è stato possibile grazie alle collaborazione delle istituzioni regionali, in primis la Direzione regionale del lavoro e l'Inps. La Regione, attraverso i propri Servizi Pubblici per il Lavoro, provvederà, tramite mail, a invitare alla fiera tutti i laureati che beneficiano del reddito, mentre l'Inps darà comunicazione dell'iniziativa sul proprio sito e nelle proprie sedi. "La Regione è concorde con questa iniziativa così importante, e provvederà a contattare questi 251 laureati senza lavoro", spiega Nicola Manfren, Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia. Gli inviti, infatti, partiranno domani.

L'iniziativa

"La fiera è un importante momento di orientamento al lavoro, per capire meglio le esigenze e le competenze richieste dal mondo del lavoro odierno", continua Sartor. Inoltre, "crea opportunità di incontro, confronto e funge da accompagnamento per i giovani nel mondo del lavoro", commenta Pinton, rettore dell'Uniud. "L'Università, come la Regione, ha diversi programmi di placement per i giovani e l'ateneo non si occupa solo del percorso di studi, ma anche del dopo, ossia l'inserimento nel mondo del lavoro". Il rettore, inoltre, ricorda come la fiera sia "un servizio anche per le aziende, facendo incontrare la domanda e l'offerta di lavoro".

La sfida

"L'anno scorso, però, solo 130 posti di lavoro sono stati assegnati su un totale di 420", commenta Sartor. Si riscontra, quindi, un gap tra le competenze richieste dalle aziende e la formazione degli studenti. Questo rappresenta "una sfida per l'ateneo e una sfida per le persone che sono senza lavoro". Al problema risponde il rettore Pinton, il quale ribasce quanto sia importante "aprire un dialogo con le istituzioni". Parlando dell'Università di Udine, poi, afferma come "nel progettare i corsi di laurea, c'è sempre più bisogno di guardare al futuro, in quanto c'è ancora un forte disallineamento tra Università e mondo del lavoro". Passando alla fiera, aggiunge che "quest'iniziativa aiuta ad aprire un dialogo e un confronto con il mondo del lavoro, ma anche i giovani devono capire il cambiamento in questo mondo, e capire che le competenze aziendali richieste evolvono continuamente".

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