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C'è un po' di Friuli a Sanremo grazie alla canzone di Noemi

Andrea Rigonat, chitarrista, marito di Elisa e direttore artistico della Casa della Musica di Cervignano è il produttore del nuovo album dell'artista, che contiene anche il singolo che verrà presentato al Festival

Il Festival di Sanremo di quest’anno, a causa delle restrizioni dovute al Covid-19, è molto italiano – niente ospiti stranieri –, ma poco friulano. L’unico aggancio con la nostra terra è rappresentato dalla cantante romana Noemi – al secolo Veronica Scopelliti –, che si è vista produrre il suo nuovo album (che contiene anche il singolo sanremese “Glicine”) da Andrea “Ringo” Rigonat, il marito di Elisa

Noemi

"Mi sento carne viva, ho voglia di evolvere e forse, dopo un periodo di buio in cui mi sembrava di non riuscire a trovare più la passione in quello che facevo, ci sto riuscendo". La nuova Noemi è uscita dal guscio in cui si era rintanata da tre anni ed è tornata a fiorire come il "Glicine". Un percorso partito da dentro che l'ha portata a rinnovarsi anche fuori con un look alla Rita Hayworth e a trovare nuovi stimoli anche musicali. Una vera e propria Metamorfosi, tanto profonda da spingerla a intitolare così il suo nuovo album, in uscita per Sony Music il 5 marzo. Un lavoro, prodotto, appunto, da Andrea Rigonat e i Muut, nel quale Noemi si è spinta a esplorare sonorità diverse e colori inediti della sua voce, andando a pescare nel pop e nell'underground. "Sono andata alla ricerca – racconta orgogliosa – di un suono nuovo che poteva essere quello della mia metamorfosi. Ora ho un nuovo modo di pensare lo strumento voce". 
 

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