A Muzzana del Turignano la festa della BioDomenica

  • Dove
    Indirizzo non disponibile
  • Quando
    Orario non disponibile
  • Prezzo
    Prezzo non disponibile
  • Altre Informazioni

L'ambiente e la salute sono innegabilmente i primi beni comuni, quindi l'agricoltura che si fa carico di difendere la biodiversità, la fertilità del suolo, la qualità dell'acqua e dell'aria nonchè la salute e la dignità degli agricoltori e dei consumatori deve essere lo strumento privilegiato della gestione dei beni civici rappresentati dalle terre di uso comune. Per questo AIAB-FVG ha deciso di festeggiare la XVI edizione della BioDomenica (il 4 ottobre)  a Muzzana del Turgnano, Comune che ha recentemente convertito al biologico gli oltre 90 ha di terre direttamente gestite dall'Amministrazione e dove nello stesso week-end si incontreranno diverse esperienze afferenti al Forum dei beni comuni e dell'economia solidale del FVG.    

Sarà l'occasione per approfondire la conoscenza ma anche per assaggiare e festeggiare assieme ai produttori biologici regionali che apriranno i propri stand alle 9:00 e saranno disponibili ad incontrare chi si nutre di sana curiosità (e di ottimi prodotti bio!) fino al tramonto.

Ci saranno anche laboratori di panificazione per bambini ed un approfondimento sulla panificazione casalinga, dove chi lo vorrà potrà portare una propria "produzione" e confrontarsi con i colleghi più appassionati ed un esperto di panificazione. Non è una gara e tutti i partecipanti saranno omaggiati di un pacco di "Farine di Muçane”.

La BioDomenica è anche un'occasione che AIAB da sempre propone per tastare il polso del biologico italiano che soprattutto quest'anno gode di eccellente salute! Una metanalisi condotta da FIRAB ci permette di portare dei dati assai positivi: in 20 anni il valore del biologico italiano è aumentato del 250%, a fine 2014; l'11% della SAU italiana era biologica (chi parla ancora di nicchia? sono 1,4 milioni di ettari!); nel primo semestre 2015 il mercato del biologico italiano è aumentato del 19%.

Sono cifre che impressionano e dimostrano ancora una volta come il bio non sia una nicchia, non sia solo in balia dei contributi e non sia una scelta da "ricchi".

Guardando anche all'impatto sul "bene comune", in senso ampio, le aziende bio garantiscono una maggiore presenza di biodiversità (34%), garantiscono maggior occupazione (dal 10 al 20% in più a seconda dell'orientamento colturale) e maggiore redditività (30% in più).

In FVG il 2015 ha visto l'ingresso nel bio di un centinaio di nuove aziende, con produzioni varie (dall'ortaggio ai cereali, dalla viticoltura alla frutticoltura) e finalmente anche di qualche nuovo allevamento zootecnico e la richiesta dei consumatori regionali non accenna a fermarsi.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di , potrebbe interessarti

I più visti

  • Antichi abitatori delle grotte in Friuli

    • dal 3 marzo 2021 al 25 febbraio 2022
    • Castello di Udine
  • Udine, la città inquieta, prosegue l'esperienza teatrale del Css. Promozioni fino al 3 dicembre

    • dal 11 novembre 2020 al 30 aprile 2021
    • Centro storico
  • La Fondazione de Claricini "mette in luce" Dante, un anno di eventi in tutto il Friuli

    • dal 25 marzo al 30 dicembre 2021
    • villa de Claricini (Bottenicco di Moimacco), Udine, Pordenone, Cividale, Tolmino
  • "Teatro in direttissima", nasce la stagione degli spettacoli sui palcoscenici virtuali

    • Gratis
    • dal 25 gennaio al 15 giugno 2021
    • pagina Facebook Palcoscenico Fita-Uilt
  • Potrebbe interessarti
    Torna su
    UdineToday è in caricamento