Tempo di "pignarui" a Udine: ecco la mappa completa dei fuochi

Da Cussignacco a Godia, sono 4 i principali appuntamenti cittadini, per scrutare gli auspici del 2012. Tutti con un occhio di riguardo all'ambiente, come chiesto dall'assessore LorenzoCroattini.


Venerdì 6 gennaio sarà giornata di pignarui in tutta la città. Non serve andare lontano, ogni quartiere organizza la sua festa, a suon di vin brulè, panettone e naturalmente fuoco, bruciando rigorosamente ramaglie, paglia e legno di scarto. Anche perché l'assessore alla qualità della città Lorenzo Croattini è stato chiaro: “limitate i fuochi per non inquinare”.

“Un paio d'ore l'anno non sono nocive all'inquinamento – risponde il consigliere provinciale Sandro Bassi che organizza l'appuntamento di Sant'Ulderico – e poi il pignarul è una tradizione talmente tanto radicata in Friuli, che non si può cancellare. Noi garantiamo il nostro senso di responsabilità nei confronti dell'ambiente”. E così il pignarul “sostenibile” alto 6 metri sarà acceso alle 18 a Sant'Ulderico, in via dei Prati, un appuntamento che ogni anno richiama circa 800 perone e nasce negli anni Settanta.

Alle 18.30 si accende uno dei fuochi più famosi e alti della città: quello di Godia, organizzato dall'As Fulgor, gli Alpini e i Donatori di Sangue, che ogni anno richiama 4 mila persone. Numeri da record a Godia: sono già pronti 10 mila biglietti per la pesca di beneficenza, 4 ettolitri di vin brulè e altrettanti di tè, senza dimenticare il panettone e il minestrone preparato dagli Alpini. Ma la festa comincia già giovedì sera alle 20.30 con lo spettacolo de La classe VA non è acqua dal titolo “Ridadis in canoniche”, come dice il nome stesso nel centro parrocchiale a ingresso libero. “Siamo giunti alla sedicesima edizione – dice l'organizzatore Mirko Bortolin – e come ogni anno, ci saranno i fuochi d'artificio, questa volta sparati da un'altezza di 30 metri”.

Alle 17.45 l'appuntamento è a Baldasseria Alta, nell'incrocio con via Cargnacco, dove il sindaco Furio Honsell sarà presente all'accensione di uno dei pignarul più antichi della città, organizzato dagli alpini e dagli agricoltori di Udine sud. “Il nostro fuoco ha più di 20 anni – racconta l'organizzatore Luciano Gon – ed è fatto di ramaglie, mais e soia”. Prima del fuoco, in parrocchia alle 15 arrivano i Re Magi e dopo la festa sarà fatta di cioccolata calda e torte, scrutando insieme gli auspici. Tutto dipende dalla direzione delle fiamme: l'annata sarà propizia solo se andranno verso est.

Ultimo appuntamento cittadino quello dell'ex ospedale psichiatrico di Sant'Osvaldo, dove il ritrovo è fissato per le 17.30 e dove sarà presente di nuovo il sindaco Furio Honsell. “Il significato di questo fuoco – spiega il delegato di quartiere Carmelo Spiga – va oltre la simbologia epifanica. E' il parco che si apre alla città, è l'invito a incontrare gli utenti del Dipartimento di salute mentale che già partecipano alla vita cittadina, con iniziative che si svolgono durante tutto l'anno”.




 

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