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Domenica, 3 Luglio 2022
Quartieri

West End, a Udine Ovest così le "ricreazioni di quartiere" animano la cultura cittadina

Presentato "West End – Ricreazioni di quartiere a Udine Ovest”, il ricco calendario di laboratori urbani che diventano strumenti di una partecipazione attiva dei cittadini dei tre quartieri e di tutta la città

Un innovativo programma di interventi di riqualificazione culturale e sociale per la città e più nello specifico per i cittadini lì residenti. È “West End – Ricreazioni di quartiere a Udine Ovest” ed è pensato per attivare un “laboratorio urbano” democratico che coinvolga attivamente i residenti dei quartieri di San Domenico, Villaggio del Sole e Rizzi a Ovest del centro di Udine, favorendone la responsabilizzazione e centralità attraverso processi culturali di partecipazione attiva, per favorire la ricreazione e rigenerazione del luogo dove vivono.

Il progetto è realizzato dall’associazione culturale HC Capitale Umano, fondata dall’artista e scenografa Luigina Tusini assieme all’attrice Rita Maffei e si avvale inoltre della consulenza scientifica dell’architetta Chiara Bettuzzi, oltre che della collaborazione del Css Teatro stabile di innovazione del Fvg, dell’Università degli Studi di Udine e di Get Up – Punto Luce, con il patrocinio del Comune di Udine.

Le iniziative

Cuore dell'iniziativa è dunque l’idea di dare vita “piazze temporanee” in spazi comuni, privati e pubblici, in aree verdi e adiacenti alle aree condominiali di San Domenico, Villaggio del Sole e Rizzi.

Nel programma previsto nei quattro mesi di attività, “West End” attiverà laboratori di riuso e autocostruzione, workshop di teatro partecipato, un laboratorio di percussioni, una scuola popolare di pittura, performance, azioni di arte pubblica, microteatro per adulti e bambini, spettacoli di narrazione e piccoli concerti. Tutte attività che diventano strumenti di una partecipazione attiva dei cittadini dei tre quartieri e di tutta la città, in una logica rigenerativa che parte dalle risorse dirette di chi vive e sente proprio quel luogo.

Tre i generi di azione in cui si articola il progetto: “Partecipare_I Laboratori a West End”, “Fare Esperienze_Passeggiate e arte pubblica a West End” e “Vedere e ascoltare_Spettacoli per tutti, narrazioni e microteatro per bambini e famiglie, concerti a West End”.

Partecipare

Cinque sono le attività laboratoriali aperte a tutti. Si incomincia con Comizi d’amore (dal 5 aprile al 21 giugno), un Laboratorio di Teatro partecipato guidato da Rita Maffei per persone di tutte le età e ispirato al noto film inchiesta sulle abitudini sessuali degli italiani, girato da Pier Paolo Pasolini nell’Italia degli anni Sessanta. Iononsononessuno Lab (22 e 23 maggio) farà sperimentare la breakdance ai ragazzi e ragazze dai 12 anni in su, sotto la guida di Muradif Hrustic aka @bboywallthef, al Parco Ardito Desio, ai Rizzi.

Trovarsi all’aria aperta e dipingere assieme è l’obiettivo della Scuola popolare di pittura (dal 26 maggio al 13 giugno). Accompagnata dallo sguardo e dai consigli dall’artista/scenografa Luigina Tusini, nasce una comunità spontanea, pronta a ritrovarsi nell’Area verde Paolo De Rocco, a San Domenico, con i suoi blocchi da disegno, le tele e i colori, a sperimentare la libertà e la spontaneità del disegno.

Al Parco Ardito Desio il percussionista jazz U.T. Gandhi guida A ritmo, West End! (dal 27 maggio al 3 giugno, con apertura pubblica il 3 giugno) un laboratorio per un’immersione nella storia, teoria e pratica degli strumenti a percussione.

Riutilizzare, creare con materiali di recupero, restituire alla comunità nuovi oggetti e arredi urbani. San Domenico si scopre ancora più sostenibile e ispira il laboratorio di autocostruzione West End riusa, ricicla, ricrea! (dall’11 al 19 luglio) guidato dall’architetta Chiara Bettuzzi e dalla scenografa e artista Luigina Tusini. Punto di ritrovo: l’Area Verde Ottavio Valerio, a San Domenico.

Esperienze

Sono tre momenti da vivere assieme in cui sperimentare e fare esperienza.

Si inizia con Green West End (21 maggio), passeggiando fra le piante con domicilio nel quartiere, alla scoperta della loro biodiversità, guidati da un professore botanico dell’Università degli Studi di Udine, Valentino Casolo. 

I temi ambientali diventano immagine e colore, si espandono e ravvivano una parete della scuola “Tiepolo”, al Villaggio del Sole. Andreco, artista e ingegnere ambientale dalla duplice vocazione artistica e scientifica, guiderà un gruppo di ragazzi e cittadini nella realizzazione di un murale (Facciamo un murale!, il titolo dell’esperienza, il 27,28,29 giugno), in un’esperienza collettiva unica.

Partendo dall’idea di “abitare” i luoghi del quotidiano, i performer della compagnia torinese Stalker creano un’originale costruzione scenica con lunghi Steli colorati (2 luglio). Cittadini e artisti danno vita a un happening catturante e coinvolgente che fonde gli elementi della creazione artistica e del gioco collettivo, del rito comunitario e della festa.

Da vedere e ascoltare

“West End” si completa con due concerti, due spettacoli per tutti, quattro spettacoli di microteatro e di narrazione per bambini e famiglie, veri e propri momenti di spettacolo e musica, serali e pomeridiani.

Io non sono nessuno (Teatro S. Giorgio, 22 e 23 maggio) raccoglie episodi dell’esperienza di Emilia Verginelli – attrice e performer - come volontaria teatrale all’interno di una Casa-Famiglia e indaga il suo rapporto con alcuni dei bambini che la abitano. Lo spettacolo è un’indagine sui rapporti umani, sulle relazioni al di là delle definizioni e dei vincoli di sangue e su come il concetto di famiglia venga ridefinito attraverso la comunità.

Fake Folk (4 giugno) è innanzitutto una festa, anzi una “finta festa” (fake, appunto), una performance itinerante fatta di teatro, cabaret, musica, danza, video ideata e interpretata da Andrea Cosentino assieme ad Alessandra De Luca, Lorenzo Lemme, Nexus, Dario Aggioli e con la partecipazione dei musicisti di Nabiz Experience.

Nicoletta Oscuro ci accompagna dentro alle maglie de La Bella addormentata nel bosco (9 giugno), una versione della celebre fiaba rivisitata dal regista Fabrizio Pallara che dipana una storia parallela: quella della fata “cattiva”, che con il suo maleficio racconta un punto di vista diverso.

Sempre per bambini dai 4 anni, due narrazioni di Roberto Anglisani, sui temi del coraggio, dell’amicizia, sulle esperienze che aiutano a crescere: Topo Federico, dalle fiabe di Leo Lionni (18 giugno) e L’avventura di Nino (23 luglio).

Due fiabe di Andersen, La teiera e la celebre Il brutto anatroccolo viaggiano dentro a valigie e prendono vita su un piccolo tavolo che di volta in volta è una casa, un bosco, un lago, una montagna, la piccola scena di una narrazione che Desy Gialuz è pronta a regalarci. Sono le Fiabe da tavolo (25 giugno) create da Fabrizio Pallara del teatrodelleapparizioni e prodotte dal CSS.
Come in un gioco, ci ritroveremo tutti lì intorno, per stare ad ascoltare con lo stupore dell’infanzia, cominciando insieme a diventare adulti.

La musica

A “West End” non poteva mancare la musica, sempre come momento comunitario. Due concerti concludono infatti a luglio il programma grazie a una collaborazione con Cas*Aupa, uno dei pochissimi spazi ancora autenticamente dedicati alla musica alternativa, indipendente, giovane.

Dalla scuderia di Dischi Sotterranei, il 22 luglio West End ospiterà Vanarin, un progetto Alt-Pop italo-britannico, il 29 luglio Vipera, progetto solista di Caterina Dufì, giovane cantautrice che dispiega un immaginario ibrido, tra musica e arte visiva.

Come partecipare

La partecipazione ai laboratori e alle esperienze è libera e gratuita. È possibile presentarsi direttamente nelle giornate, orari e luoghi indicati, ma si consiglia vivamente l’iscrizione via mail a partecipa@cssudine.it o al t. 0432 50 47 65. Anche l’ingresso ai concerti e agli spettacoli è gratuito (ad eccezione dello spettacolo Io non sono nessuno). È possibile prenotarsi via mail a partecipa@cssudine.it o al t. 0432 50 47 65. In occasione degli eventi, il pubblico è invitato a portarsi una sedia o un cuscino.

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