rotate-mobile
Domenica, 14 Agosto 2022
Cultura

Selve diventa un podcast, Teatro Sosta Urbana s'interroga su come "ritrovarsi"

Andato in scena l'estate scorsa a Udine per la stagione di Tsu, il tema dell'edizione diventa ora un podcast in tre puntate nel quale gli artisti si interrogano sul concetto di selva

É necessario perdersi per ritrovarsi? Attorno a questa domanda, così incredibilmente attuale, è ruotata la nona edizione di TSU Teatro Sosta Urbana del Teatro della Sete di Udine, che la scorsa estate ha animato Parco Sant’Osvaldo con spettacoli, incontri e musica.

Il tema, “Selve, cercando strade nello straordinario”, ora diventa un podcast: tre puntate disponibili online nelle quali gli artisti si interrogano sul concetto di selva, «un luogo da cui tutto comincia, il labirinto in cui Dante si perde, un luogo orrendo, buio, ove regna la paura, ma anche il primo passo verso la rinascita».

«Ogni persona è il risultato del proprio vissuto, somma di quotidiano ed esperienza onirica – spiega l’artista Caterina di Fant del Teatro della Sete - nella dimensione intima e familiare di questo mezzo ci auguriamo che anche l'ascoltatore ritrovi parti di se stesso, cercando strade nello straordinario incontro con la voce che va raccontandosi».

Le tre puntate

Nella prima puntata, “Oltre la soglia”, Aida Talliente interroga e mescola le voci di Micol Sperandio, Caterina Di Fant, Chiara Benedetti, Marco Ivancich, Giorgio Pacorig, Pietro Faè e Tomas Sione interrogandoli sul tema del confine. «Mi piacciono le voci delle persone, mi piace ascoltare i loro pensieri e le loro risposte ad alcune domande – commenta l’artista Aida Talliente - mettendo insieme le loro parole, anche se sono distanti l’uno dall’altra, mi sembrano più vicini».

“L'idea è partire” è la seconda traccia, che mette in luce il concetto di partenza e arrivo: l’artista Hugo Samek si affida alla penna di Cortàzar riprendendo un suo famoso racconto, L'isola a mezzogiorno, «come fosse un'isola desiderata, un fantastico approdo in cui riflettere la nostra volontà di opporci all'inerzia».

Si arriva dunque all’ultima puntata, “A doppia mandata”: per compiere una ricerca nella Selva Oscura dentro di sé, quattro attori hanno scelto in tre compagni di viaggio lo sguardo in cui rispecchiarsi, le tre figure letterarie di Dante, Pasolini e Kadare, che hanno varcato il confine della natura finita per sbirciare oltre il visibile. «Lo strumento del podcast ha un'immediatezza familiare, permette una condivisione che può essere a tratti informale, diretta, spontanea», conclude l’artista Giulia Pes.

A seguito dell’anteprima per Radio Onde Furlane, le puntate di “Selve” sono ora disponibili sulla piattaforma Spreaker, al link: www.spreaker.com/show/selve

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Selve diventa un podcast, Teatro Sosta Urbana s'interroga su come "ritrovarsi"

UdineToday è in caricamento