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Arte come vita e vita come arte, aperta la mostra di Celiberti

Fino al 13 giugno nella chiesa di Sant'Antonio Abate le sculture del maestro intrise di simbologia, anima ed energia

Riscoprire gli artisti friulani: la missione nella quale l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Udine è impegnata da anni approda ad un altro successo che porta il nome di Giorgio Celiberti – Scultore, antologica inaugurata nella chiesa di Sant’Antonio Abate, in piazza Patriarcato a Udine, dall’assessore alla Cultura Elena Lizzi che ha tagliato il nastro assieme al maestro Celiberti (presenti  l’assessore alla cultura del Comune di Udine, Luigi Reitani, Giuseppe Bergamini, il prefetto Ivo Salemme e Giorgio Comelli in rappresentanza della Fondazione Crup, sponsor dell’evento).

Arte come vita e vita come arte: lo stretto connubio fra i due elementi rappresenta la ragione esistenziale per l’artista che, nel suo intervento, ha dichiarato: “Questo mestiere, per me, è come respirare. Non posso farne a meno”. 

L’antologica, che mette in scena sculture, soprattutto di piccolo formato, oltre a disegni preparatori e dipinti correlati alle opere e rende omaggio a uno dei maestri dell’arte friulana contemporanea, ma non solo, – ha affermato Giuseppe Bergamini, curatore della mostra e del catalogo - si tiene proprio nell’anno in cui si annunciano altre mostre dedicate all’artista: a Tarcento (grandi sculture tra i giardini di Villa Pontoni e il parco di palazzo Frangipane) e a Treviso nella Casa dei Carraresi (una grande antologica, così come nel 1977 nella Villa Manin di Passariano).

L’attività della Provincia nella promozione delle “Belle arti friulane” si attesta come garanzia di memoria e trasmissione di un patrimonio da divulgare: “Dalle steli che trasmettono sentimenti ed emozioni di alto valore umanistico ai bassorilievi e alle ‘finestre’ che l’artefice chiama ‘schegge’: tutto, in Celiberti, è intriso di una simbologia – scrive nel catalogo il Presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini – assai familiare a noi friulani. Ciascuna opera dell’artista non lascia indifferenti, bensì ci permette di cogliere l’energia e l’anima dell’autore, specchio dell’anima del Friuli”.

La mostra rimarrà aperta fino al prossimo 13 giugno e rispetterà il seguente orario: Chiesa di Sant’Antonio, ogni giorno dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.00. Lunedì chiuso – Ingresso gratuito. Alcune sculture sono visitabili presso il Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Lunedì e martedì chiuso. Ingresso a pagamento.
 

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