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Cosef: interventi per 17milioni di euro entro il 2021 per Ziu, Aussa Corno, Cipaf e Cividale del Friuli

Con 18milioni di mq, 306 imprese e 9mila addetti è una delle maggiori aree industriali di tutta Italia

Dare avvio ai lavori per il nuovo scalo ferroviario locale a servizio della Zona Industriale Udinese, procedere con le attività di bonifica nell’Area Industriale Aussa Corno-Torviscosa-San Giorgio di Nogaro e concretizzare il gemellaggio fra Cosef e il porto ucraino di Mariupol al fine di dare impulso alle attività di Porto Nogaro e della sua Zona Industriale. Sono queste le principali direttrici attraverso cui si snoderà il Piano Industriale 2019-2021 di Cosef, il Consorzio di sviluppo economico del Friuli costituitosi un anno fa che gestisce le quattro aree industriali della Ziu, dell'Aussa Corno, del Cipaf e della zona di Cividale del Friuli, per un totale di 18milioni di metri quadri di superficie, 306 imprese insediate e quasi 9.000 addetti.

L'assemblea

Il Piano è stato approvato dall’Assemblea dei soci e presentato nel corso di una conferenza stampa alla presenza del presidente di Cosef Renzo Marinig e del vicepresidente Virgilio Disetti. In occasione dell’Assemblea è stato inoltre dato il via libera all’ingresso nella compagine sociale dei Comuni di Moimacco e Carlino mentre Confindustria e CCIAA di Udine hanno incrementato il fondo di dotazione del Consorzio di circa 95mila euro.

Il piano

Nel prossimo triennio il Consorzio, che ha chiuso il 2018 con un utile, dopo le imposte, di 138mila euro che salirà a 265mila nel 2019, ha in previsione interventi per un totale di 17milioni e 285mila euro mentre solo per il 2019 sono già state finanziate opere per 8milioni e 61mila euro. “Il 2018 – ha spiegato Marinig – è stato un anno di transizione, che ci ha visto impegnati nel fondamentale lavoro di avviamento del piano urbanistico per la definizione delle aree e di unificazione delle regole per quella che, di fatto, è la più grande area industriale del Friuli Venezia Giulia e una delle più grandi d’Italia. Nel prossimo triennio intendiamo attivare una serie di opere e iniziative volte a creare un sistema in grado di affrontare i nuovi, mutati sistemi socio-economici globali, attraverso investimenti su logistica, ricerca e innovazione, export ed energia”.

Cipaf

Disetti, dal canto suo, ha elogiato l’importante lavoro di unificazione svolto nell’anno che sta per concludersi, “un’unificazione – ha detto – che è stata soprattutto di mentalità”. Il vicepresidente ha inoltre ricordato due importanti interventi inseriti all’interno del Piano Industriale: la realizzazione di una rotatoria ad intersezione tra il casello autostradale e la strada provinciale 49 in area Cipaf e di due nuove linee di binari a servizio dello scalo di Rivoli di Osoppo.

Ziu

Uno degli obiettivi strategici più rilevanti di Cosef è inoltre quello legato all’avvio dei lavori per il nuovo scalo ferroviario locale a servizio della Ziu, per i quali il Consorzio ha ottenuto finanziamenti regionali per la realizzazione dei primi due lotti per un importo di 3milioni 120mila euro, ha approvato le progettazioni definitive e avviato le procedure d’esproprio per appaltare i lavori nel 2019. “Si tratta di un’opera fondamentale – ha precisato Marinig – anche per l'avvio della terza linea di produzione dell’acciaio delle Acciaierie Bertoli Safau, che prevede 200milioni di euro di investimento e 200 nuovi addetti. Il nuovo scalo ferroviario, il cui progetto ha avuto origine nel 2012, permetterebbe infatti la dismissione degli scali inseriti all’interno del tessuto urbano udinese per realizzare la nuova stazione merci/posto di manovra nei pressi di Bivio Cargnacco, in area Ziu. Auspichiamo che, da parte di Rete Ferroviaria Italiana, ci sia una riduzione delle tempistiche legate ad alcuni interventi correlati al progetto complessivo”. Altri interventi in programma, volti a rendere le aree industriali più attrattive grazie ai servizi offerti, riguardano la realizzazione di un asilo all’interno della Ziu e l’installazione di colonnine elettriche di ricarica per le auto nelle diverse aree industriali.

Aussa Corno-Torviscosa-San Giorgio di Nogaro

Per quanto concerne l’area industriale Aussa Corno-Torviscosa-San Giorgio di Nogaro, Cosef si occuperà invece di diverse attività inerenti i siti inquinati, eredità di attività produttive del secolo scorso, per i quali il ministero dell’Ambiente ha stanziato 35milioni di euro per il sito di interesse nazionale ex Caffaro di Torviscosa.

“Intendiamo inoltre consolidare e rafforzare – ha continuato – i rapporti con l’estero. Ne è un esempio il gemellaggio avviato da Cosef con il porto ucraino di Mariupol. Nei prossimi anni questa sinergia potrà portare a incrementare l’attività di Porto Nogaro a San Giorgio di Nogaro non solo per i prodotti siderurgici ma per tutte le categorie merceologiche di interesse per il rilancio della Ziac. Porto Nogaro e la sua Zona Industriale potranno diventare infatti partner privilegiati negli scambi commerciali con l’Ucraina. Durante la fase sperimentale, negli scorsi 11 mesi, sono state sbarcate a Porto Nogaro circa 200mila tonnellate di lamiere per tutti i laminatoi dell’Aussa Corno con un aumento dei volumi del 25% rispetto agli anni precedenti. In primavera abbiamo già programmato una missione economica in Ucraina”.

Cosef

Per quanto concerne i ricavi, quelli previsti dal Cosef per il 2019, derivati dalle vendite, dalle prestazioni di natura commerciale e da altre attività legate ai servizi offerti alle aziende insediate (compartecipazioni, servizi di depurazione, ricavi energetici da fotovoltaico, solo per citarne alcuni) ammontano a 9milioni501mila euro per il 2019, che passeranno a 10milioni31mila euro nel 2020 e a 10milioni260mila euro nel 2021. “E’ interessante notare – ha affermato Marinig – che una percentuale che oltrepassa abbondantemente il 50% (nel 2019 sarà il 64%) dei ricavi deriva da attività non strettamente legate alla vendita di terreni. Questo dato rimarca in maniera forte il ruolo che Cosef svolge nella gestione delle opere pubbliche e nell’offerta di servizi che generano risorse e occupazione e che permettono alle imprese insediate di assorbire i costi interni”. Cosef ha infatti fra i suoi obiettivi quelli di consolidare le attività produttive presenti fornendo servizi avanzati e supporto alle aziende, di favorire l’insediamento di nuova attività produttive, di incrementare il numero di occupati, di garantire la tutela e la protezione ambientale, di diversificare i servizi offerti e di perseguire lo sviluppo economico e sociale del territorio.

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