Il Risveglio della Mitteleuropa: a Udine un convegno internazionale con esperti e vertici delle istituzioni

Il XV Forum dell'Euroregione Aquileiese è organizzato da Mitteleuropa a 30 anni del crollo della cortina di ferro e dalla fondazione della CEI

"Questo è un momento drammatico per l'Europa, ed è ancora più importante, come dichiara il presidente di Fondazione Friuli Giuseppe Morandini, continuare a fare cultura. Forse, stiamo vivendo uno dei momenti più difficili dalla Seconda Guerra Mondiale ai giorni nostri". Queste le parole di Paolo Petiziol, presidente dell''associazione Mitteleuropa (organizzatrice del convegno internazionale), console della Repubblica Ceca, diplomatico di lungo corso al quale nei giorni scorsi il presidente della Repubblica d'Ungheria, János Áder, ha conferito eccezionalmente lo status giuridico di cittadino ungherese, ufficialmente attribuito per i suoi riconosciuti meriti.

Il forum

"Una piccola speranza, comunque, si può notare ancora. Per esempio, grazie al progetto V4, composto da Polonia, Repubblica Ceca, Slovakia e Ungheria – continua Petiziol –, collaborazione che ha portato a ottimi frutti finora". Di questo e molto altro si parlerà durante il XV Forum dell'Euroregione Aquileiese, intitolato "1989-2019 Il Risveglio della Mitteleuropa". "A Udine saranno presenti personaggi di spicco, come ambasciatori, deputati europei, o personalità come il Vice Primo Ministro della Cecoslovacchia Josef Miklosko". In totale, si contano 14 Paesi, tra cui: Slovenia, Croazia, Serbia, Montenegro, Macedonia. Mancano quest'anno, però, l'Austria e la Polonia, impegnate in altri eventi istituzionali. "Viviamo in un momento interessantissimo – continua Petiziol –, perché colmo di grandi cambiamenti. Dobbiamo ricordarci, però, che la politica estera porta anche soldi e futuro. Quindi questa iniziativa è un bene per la nostra regione e la nostra terra".

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L'importanza dell'evento

“Senza dubbio il Forum di Mitteleuropa è l'appuntamento più importante dell'anno in regione in termini di relazioni internazionali ha sottolineato l’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli – e il tema Nostalgia di futuro è molto interessante. C’è chi, come me, crede ancora nell'Unione Europea, ma si rende conto che così non può andare avanti. Ho personalmente molti dubbi che si possa cambiarla con un atteggiamento marcatamente nazionalistico: è nel confronto, anche aspro, che si potrà capire in che direzione andare. Ringrazio l’associazione – ha concluso - anche a nome del presidente Fedriga per quello che sta facendo”. “Ma il 2019 – ha ricordato Petiziol - è pure l’anno del 30° anniversario di fondazione della Central European Initiative, l'InCe, Iniziativa Centro Europea, istituzione che a nostro avviso potrà assumere ben più stimolanti funzioni nel processo di ricomposizione europea che seguirà ai mutamenti delineati. Ma soprattutto ricorrono i trent’anni dal crollo della cortina di ferro, che conferiscono all’edizione di quest’anno una importanza speciale e meritevole di una approfondita riflessione e un generoso intenso contributo da parte di tutti”.

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