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Eclettico e talentuoso, Davide Zilli in concerto nei prati di Blessano

Professore di mattina, musicista di sera: il vincitore di Musicultura sarà in concerto per il Live Picnic di Blessound, domenica 1 settembre

Come ogni anno, Blessound, il piccolo grande festival di fine estate, riserva per l’ultima giornata di festival un evento speciale. Per questa settima edizione, infatti, l’appuntamento sarà domenica 1 settembre con un “Live picnic” a ora di pranzo, in cui l’ottima musica si mescolerà con il cibo di qualità. Per quest’occasione la ProBlessano e il Gruppo Folkloristico Danzerini Udinesi, in collaborazione con Slow Food Condotta del Friuli, Homepage Festival e Sofar Sounds, sposterà i festeggiamenti all’aperto in un bellissimo prato alberato alle porte del paese dove sarà allestito un palco per la musica dal vivo e dove, ai partecipanti, sarà distribuito il pranzo speciale preparato con ingredienti freschissimi del territorio.
Protagonista del live sotto gli alberi sarà l'eclettico e talentuoso Davide Zilli, vincitore di Musicultura 2018.

Davide Zilli

Professore di italiano al mattino, cantautore-pianista di sera, Zilli si forma con una lunga gavetta di pianista classico, diplomandosi al Conservatorio di Milano. Successivamente perfeziona lo studio del pianoforte jazz con Roberto Cipelli (Paolo Fresu Quintet). Nel 2002 inizia a scrivere canzoni proprie e viene subito selezionato per i corsi di “Fronte del palco” al Centro Musica di Modena. Qui perfeziona le proprie canzoni e il proprio Live sotto la guida di Manuel Agnelli, Gianni Maroccolo, Cristina Donà, Sergio Carnevale. Negli ultimi anni si è esibito con successo in vari locali e manifestazioni in tutta Italia, collaborando spesso anche col mondo del cabaret milanese, e venendo premiato in diversi concorsi. 

Prenotarsi

L’evento si presenta come uno di quelli irrinunciabili con cui finire l’estate e, siccome i posti sono  limitati nel rispetto del luogo dove si svolgerà, per non rischiare di rimanere esclusi è vivamente consigliata la prenotazione, mandando una mail all'indirizzo info@danzeriniudinesi.it o telefonando al numero +39 328 252 2405.

L'intervista

Sei su una torre e ti dicono: il professore e il musicista non possono convivere in te, devi buttarne giù uno dei due. Quale scegli?
Con molta pazienza demolisco la torre a martellate.

Vincere Musicultura ha certificato la qualità della tua arte. Ti ha cambiato? Se sì, in che modo?
Più che cambiarmi mi ha confermato che la strada seguita fin qui andava bene. Ma mi piace pensare che la “certificazione” della qualità artistica non debba passare per forza attraverso un concorso, un talent o comunque una competizione. Anni fa uno sconosciuto mi scrisse per dirmi che era in un periodo triste, ma che i miei pezzi riuscivano a strappargli un sorriso. Ecco, anche solo una mail così, o il viso raggiante di un singolo spettatore che viene a ringraziarmi al termine di un live sono per me ottime certificazioni.

Scrivi testi che aderiscono molto alla quotidianità. Quando ti vengono in mente le tue canzoni e a cosa ti ispiri?
Mi vengono in mente appunto vivendo la vita di ogni giorno, facendo le cose più banali. Se cerchi la canzone spesso non ti viene, o esce qualcosa di macchinoso, che non funziona. Devi aspettare che sia la canzone a trovarti, ed essere pronto. Comunque in generale la maggior parte dei pezzi l’ho composta guidando.

Facile trovare dei riferimenti a Jannacci e Conte, ascoltandoti. Ma tu che cosa ascolti nelle tue giornate?
In realtà li ho scoperti tardissimo. Leopardi diceva che chi legge solo poesie per imparare a scrivere poesie è come uno che, per ingrassare, mangia soltanto grasso. Quindi pur essendo un cantautore italiano ascolto poco i cantautori italiani, e molto progetti diversissimi dal mio. Il gruppo che mi ha fatto decidere di scrivere musica sono gli XTC, misconosciuta band inglese dal songwriting più geniale che io abbia mai sentito. Tra i più recenti ho amato Stromae e gli Empire of the Sun, dopodichè non so ben dire se e quanto di questi artisti mi abbia influenzato.

Hai lavorato a stretto contatto con molti artisti. Ce n’è un* con cui ti piacerebbe collaborare? (Sono ammessi i sogni in
grande e sono inclusi anche musicisti ormai scomparsi)

Potrei citare qualche mostro sacro per fare il figo, ma la verità è che mi stimolano gli incontri con mondi lontani dal mio e le sfide. Sarei tentato di scrivere qualcosa insieme a un trapper, magari il famigerato Young Signorino, per vedere cosa ne esce. Quando entro in classe mi trovo davanti ragazzi che ascoltano quel genere, hanno in testa quel mondo e me ne parlano, appena prima che io parli loro di Dante o Montale. Sarebbe un po’ un equivalente musicale di certi incontri/scontri che mi capitano a scuola.

Quali sono i prossimi progetti in cantiere?
A breve uscirà un nuovo singolo e, tra quest’anno e il prossimo, il nuovo album. Senza fretta. Ché magari nel frattempo
mi contatta qualche trapper per un pezzo assieme.

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