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Foto di © SEBASTIANO ORGNACCO

Foto di © SEBASTIANO ORGNACCO

Il post punk dei londinesi TOY elettrizza il pubblico del Deposito

La band britannica, che ha chiuso la rassegna "Mi sveglio tardi", ha regalato un'altra serata di grande musica al pubblico che ha affollato il locale alle porte di Pordenone

Torna la scena musicale internazionale al Deposito Giordani, e lo fa in grande stile con una delle rivelazioni di questo 2012: i TOY. Alla band londinese, dedita ad un post-punk con venature new wave e shoegaze, il compito di intrattenere il pubblico giunto al locale pordenonese per la seconda e ultima serata della rassegna “Mi Sveglio Tardi”, iniziata il 25 novembre con il live dei Vadoinmessico; l’idea delle serate è davvero simpatica: apertura alle 19, buffet gratis e concerto con inizio ad orario anticipato rispetto al solito.

I TOY sono saliti sul palco poco prima delle 22, entusiasmando il discreto numero di spettatori con le loro sonorità cupe ma allo stesso tempo energiche; poco il contatto diretto con il pubblico, giusto qualche “Thank you” e la presentazione di qualche brano, ma lo show non ne ha comunque risentito. Avendo all’attivo solamente un singolo e un album, era ovvio che il live attingesse a piene mani da questo scarno repertorio, con molti brani dilatati oltre i canonici quattro minuti per delle meravigliose suite a sfiorare addirittura il noise.

Da Bright White Shimmering Sun a Make It Mine, dalla splendida Left Myself Behind a Motoring, sono tanti i pezzi che meriterebbero discorsi a parte. Bello anche il mix di personalità ad affollare la scena: il cantante/chitarrista in perfetto stile new wave, il bassista uscito dal krautrock tedesco, il batterista che sembra uno dei Led Zeppelin… E il pubblico pordenonese che ovviamente ha apprezzato con vigore la formula sonora proposta dal quintetto (in formazione anche un chitarrista solista e una tastierista), dimostrandosi sempre attento e conscio delle novità musicali italiane e – in questo caso – anche europee. Grande merito anche al Deposito Giordani, che ha chiuso davvero in bellezza la prima parte di quella che si preannuncia essere una grande stagione musicale.
 

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