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Foto © SIMONE DI LUCA

Foto © SIMONE DI LUCA

Sigur Ros al No Borders: una miccia pronta ad avvampare

La band islandese ha illuminato la notte tarvisiana con le sue sonorità per quasi due ore. E' stato presentato Kveikur, settimo e ultimo album del gruppo

In una notte di luna piena, i Sigur Ros in Piazza Unità a Tarvisio hanno illuminato le montagne e fatto suonare la foresta. Ospite del secondo appuntamento del No Borders Music Festival 2013, la band post-rock islandese ha ipnotizzato un pubblico attentissimo e appassionato per quasi due ore, mettendo in scena uno spettacolo sonoro e visivo da brividi.

Tante le nazionalità e le età dei fan accorsi per la prima tappa del tour italiano della band guidata da Jónsi Birgisson che, tra vecchi e nuovi capolavori, ha presentato Kveikur  ultimo e settimo album. In bilico tra le aperture solari della voce eterea di Jónsi, le cavalcate della batteria e l’amplesso vibrante degli strumenti che culmina in momenti di parossismo estatico, il concerto sembrava sul crinale tra armonia e rumore.

Musica ai confini del suono in un luogo in cui il confine è diventato uno splendido luogo d’incontro: il triplice confine del Monte Forno è ormai l’abbraccio di Austria, Slovenia e Italia – No Borders. E tra la meraviglia di Glosoli e le sonorità acquatiche e rarefatte dei vecchi brani, i nuovi pezzi sono incendiati da galoppate rock e tinte dark, sonorità industrial e contaminazioni elettroniche. Kveikur (in italiano “stoppino”) è veramente una miccia pronta ad avvampare, una sterzata forte verso nuove sonorità per un gruppo che, a quanto pare, ha ancora tanta voglia di stupire e ammaliare.

La scaletta del concerto

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