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Lunedì, 15 Agosto 2022
La rassegna

Musica Cortese, tra musica, arte e turismo attraverso “La Porta del Sogno”

Nuovo viaggio in dieci tappe per il festival internazionale di musica antica nei luoghi storici del Friuli Venezia Giulia

Dieci appuntamenti dedicati alla musica medievale e rinascimentale in altrettanti luoghi simbolici della Regione, con una tappa in Slovenia, con professionisti di livello internazionale italiani e stranieri. Siti che diventano quindi una cassa di risonanza, non solo acustica ma anche storico – artistica, della bellezza in tutte le sue forme.

Musica Cortese, il Festival internazionale di musica antica nei centri storici del Friuli Venezia Giulia, rinnova nella sua edizione 2022 l’indissolubile connubio tra storia, musica, arte e turismo. Il Dramsam - Centro Giuliano di Musica antica, che, dal lontano 1988 ha abituato il suo pubblico all'incontro tra il fascino di note d'altri tempi e la suggestione trasmessa da luoghi insoliti, spesso ancora poco conosciuti, ha preparato un calendario che prenderà le mosse sabato 9 luglio a Gradisca d’Isonzo per concludersi giovedì 29 settembre a Latisana. Un viaggio che permetterà di conoscere la nostra Regione con angolature diverse e affascinanti, con la direzione artistica di Fabio Accurso. Il filo rosso che unirà concerti ed eventi collaterali sarà “La Porta del Sogno”, ovvero “Immaginazione nel Medioevo e immaginazione sul Medioevo”. Gli appuntamenti saranno tutti a ingresso gratuito, con prenotazione consigliata scrivendo a dramsamcgma@gmail.com.

Verso Go2025

La rassegna è stata illustrata in Regione a Udine alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, dalla presidente del Centro Dramsam, Alessandra Cossi, dal direttore artistico del Festival Fabio Accurso e dal coordinatore tecnico Flavio Cecere. “Io credo che la musica sia il veicolo più efficace in assoluto per approcciare a culture anche diverse per tempi, luoghi o altre ragioni. Con Musica Cortese spero che ci sia tanta gente che acquisti un po’ di curiosità verso il Medioevo, un periodo che conosciamo poco ma che è stato ricco e fecondo. Quest’anno la rassegna fa anche un lavoro pregevole nel cammino verso Go2025”, ha rimarcato l’assessore Gibelli. A proposito dello spirito di Musica Cortese la presidente Cossi ha aggiunto: “La parola d’ordine di Musica Cortese è territorio e valorizzazione del territorio. La musica antica ha bisogno di una cassa acustica per dare il meglio di sé ed è quello che i siti storici che abbiamo scelto possono garantire”.

Un unicum in Italia

Un Festival che rappresenta un unicum in Italia, come spiegato dal direttore artistico: “Musica Cortese è l’unico Festival di musica medievale in Italia. Il tema di quest’anno intende illustrare al nostro pubblico la storia di un rapporto che esiste ancora tra il medioevo reale, di cui abbiamo notizie storiche e documenti, e il Medioevo immaginato che abita invece la produzione culturale contemporanea”. Flavio Cecere ha tra le altre cose ricordato che tutti gli appuntamenti saranno registrati e potranno quindi essere rivissuti tramite la pagina Facebook.

Giunto alla 19esima edizione, il Festival Musica Cortese è l'unico in Italia a focalizzarsi sulla musica medievale, tanto da essere un punto di riferimento per gli artisti e gli ensemble di musica antica in Italia e in Europa. Da sempre la rassegna abbina musica storica e siti pertinenti ai repertori proposti, secondo una strategia di reciproca valorizzazione, poiché la musica antica ha bisogno vitale di un'acustica appropriata, quella che appunto solo i siti storici sono in grado di offrire. L’edizione 2022 affronterà il ruolo dell'immaginazione reperibile nei repertori medievali (sogno, utopia, millenarismo, invenzione del romanzo epico come proiezione immaginifica di eventi reali, ecc.) e la perdurante potenza immaginifica nella cultura odierna di un concetto di Medioevo slegato dalla storia e legato piuttosto alla contemporaneità. Questo sarà il senso delle prolusioni ai concerti, a cura del professor Riccardo Drusi, docente di Letteratura italiana all’Università Cà Foscari di Venezia. L’ascoltatore troverà quindi un filo concettuale che poi troverà espressione estetica nel concerto. Tutti gli appuntamenti saranno registrati e potranno quindi essere rivissuti tramite la pagina Facebook.

Le tappe

Alla Civica Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli saranno proposte visite guidate con la possibilità di ammirare l’esposizione di codici antichi e conoscere la figura del monaco Gottschalk, cui è attribuito un codice presente nei fondi: un’ iniziativa questa a cura di Angelo Floramo, con presentazione dei risultati del laboratorio di Miniatura da lui tenuto presso l’Accademia di Belle Arti “G.B Tiepolo” di Udine. A Gemona avremo invece la presentazione del lavoro degli studenti dell'Istituto Magrini Marchetti sugli statuti comunali antichi di Buia, Gemona e Tolmezzo. Al Kulturni Dom di Gorizia sarà proiettato il documentario riassuntivo "Rammenta, chiaro Isonzo", progetto incentrato sulle chiesette dell'Isontino italiano e sloveno, un percorso teso a individuare luoghi di culto anche poco conosciuti ma uniti dalla presenza di un’iconografia a tema musicale (moltissimi affreschi tardo gotici ricchi di strumenti musicali anche autoctoni) espressione di una committenza di fedeli povera ma unita dal desiderio di esprimere la propria devozione religiosa; iconografie che trovano poi riscontro nella mostra permanente di strumenti musicali antichi che il Dramsam gestisce nel Castello di Gorizia.

A settembre, infine, prenderà il via “Confini”, il festival dei festival; ideato e gestito dalla rete dei festival che si occupano di Musica Antica in Regione (FEM – Friuly Early Music) si presenta come nuova rassegna autonoma, da tenersi ogni anno almeno fino al 2025 a sostegno di GO!2025, con l’intento di rappresentare un’offerta culturale dedicata alla musica antica a Gorizia. Consisterà di quattro concerti con l’aggiunta di un appuntamento a cura del Coro del Friuli Venezia Giulia.

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