A Palmanova la collettiva "Artisti a Statuto Speciale"

Dall’8 al 22 dicembre a Palmanova “Artisti a Statuto Speciale”: mostra collettiva con 32 opere da Fvg, Trentino, Alto Adige e Sargegna. L’inaugurazione è prevista venerdì 8 dicembre alle 18.

Dopo Trento, Bolzano e due esposizioni in Sardegna, arriva a Palmanova la mostra collettiva d’arte “Artisti a Satuto Speciale”. Dall’8 al 22 dicembre, nei locali sotto la Loggia della Gran Guardia, in Piazza Grande, trentadue artisti esporranno i propri concetti di arte contemporanea. Storie e vite lontane ma con cultura, lingua e peculiarità che riescono a creare, attraverso il concetto di confine, uno stretto collegamento tra loro.

“L’idea che la specialità diventi veicolo di trasmissione e legame del linguaggio artistico appare quanto mai singolare nel suo genere, ma anche un’opportunità di confronto e di apertura tra realtà lontane e ben definite nei tratti identitari. Con questa mostra la distanza geografica si annulla attraverso l’attività e l’entusiasmo di alcune persone, amanti dell’arte, alla ricerca di momenti di condivisione e di incontro tra le diverse comunità. La specialità, quale comune denominatore, si rivela un’importante sintesi di esperienze creative e di risultati interpretativi, ammirabili nel gioco di linee, forme, colore e nella ricerca materica delle opere presentate” commentano Francesco Martines e Adriana Danielis, Sindaco e Vicesindaco di Palmanova.

Quattro i territori coinvolti: il Friuli Venezia Giulia, il Trentino, l’Alto Adige e la Sardegna. Opere, senza precise indicazioni tematiche, realizzate da artisti provenienti da regioni o province a statuto speciale. Trentadue opere di arte figurativa, tra quadri e sculture. Una di queste realizzata da Luciano Lunazzi, venuto a mancare qualche mese fa. A lui, “artista poliedrico e Maestro di vita”, gli organizzatori dedicano un particolare ricordo.

La mostra sarà visitabile dall’8 al 22 dicembre 2017, il venerdì, sabato, domenica e lunedì dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. L’ingresso è gratuito. L’idea di quest’esposizione itinerante è nata due anni fa da un’idea di Antonello Serra e Paolo Sirena in collaborazione con FIDA Trento e gode del patrocinio delle Regioni e Province coinvolte.

“Qui a Palmanova presentiamo un insieme di opere diverse ma che riescono a formare un’identità unitaria, una coesione e un’unione. Citando le parole di Claudio Magris, possiamo dire che “un’onesta e fedele divulgazione è la base di ogni cultura perché nessun può conoscere di prima mano tutto ciò che sarebbe, anzi è necessario conoscere” dichiarano Elena Clelia Budai e Carlo Stragapede, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Associazione XXII Secolo Associaties, organizzatrice dell’evento. E aggiungono: “Vogliamo mettere in contatto luoghi diversi attraverso l’arte e la cultura. Promuovere la reciproca conoscenza. L’ambizione è quella di allargare anche ad artisti di Sicilia e Valle d’Aosta”.

La rassegna, che vede la sua ultima tappa a Palmanova, è stata esposta a Palazzo Thun a Trento, nel febbrario 2017, nella Galleria Civica di Bolzano ad aprile. Ad agosto è arrivata al Museo del Territorio Sa Corona Arrubia e a Torre di Sulis, nel comune di Alghero.

Sono previsti anche due eventi collaterali “Fuori mostra” nel Salone d’Onore del Municipio di Palmanova. Il 12 dicembre alle 18.30 la presentazione del romanzo “ATAMAN I cosacchi al servizio della riconquista di un impero” di Lorenzo Colautti. Un’occupazione tragica e grottesca. Alleati ai tedeschi, vennero ingannati con promesse impossibili. Al loro comando l'atamano Krasnov, generale e scrittore, personaggio vissuto tra storia e leggenda. Nel romando lo scrittore ricostruisce fatti veri, spesso violenti, mitigati a volta da gesti clementi per narrare il destino di un popolo illuso e mandato al macello e che continua ad essere ancora oggi argomento di attualità nell'attuale crisi tra la Russia e l'Ucraina. Il volume è edito dalla Casa Editrice Gaspari. 

Secondo appuntamento il 22 dicembre, sempre alle 18.30. Il dottor Paolo Venturini, primario del reparto di cardiologia del Policlinico di Udine, già delegato regionale SICOA, fondatore dell’associazione Health e-Care, parlerà della percezione che possiedono gli artisti della propria matrice corporea e sensoriale, dei rischi e della prevenzione cardiologica, nonchè sulle nuove possibilità di condivisione telematica, tramite web, in tempo reale, con i vari specialisti internazionali. Quindi prevenzione, predittività in medicina e scambio interculturale di informazioni in maniera simultanea.

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