Città del vino a quota 25 in Friuli Venezia Giulia

Consegnata la bandiera dell'associazione alla neo entrata Povoletto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Poco prima dell'entrata in vigore dei nuovi Dpcm con relativi limitazioni ai convegni, il coordinatore regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia Tiziano Venturini (assessore alle attività produttive e turismo del Comune di Buttrio) ha consegnato la bandiera associativa al Comune di Povoletto entrato a far parte del sodalizio che a livello nazionale conta oltre 450 municipi associati. In Friuli Venezia Giulia invece, lungo il 2020, le Città del Vino sono cresciute fino a raggiungere quota 25, grazie alle new entry Moraro e la citata Povoletto. "Una piacevole tradizione, quella della consegna della bandiera, che rappresenta l'entrata nella nostra grande famiglia delle nuove Città del Vino aderenti. In questi ultimi mesi nostro gruppo - spiega Venturini - si è ulteriormente rafforzato con un coordinamento regionale unitario, promuovendo l'enoturismo in maniera sinergica e in dialogo continuo con l'associazione nazionale Città del Vino. Dopo i giorni drammatici della fase 1 con il lockdown, durante l'estate la nostra personale risposta al coronavirus è stata quella di aver organizzato, vedendo la partecipazione di 150 cantine, un'edizione 2020 della manifestazione Calici di stelle che è risultata una delle più riuscite della Penisola, con una bella affluenza di persone rispettose delle norme anti contagio. Abbiamo poi concluso la nostra stagione estiva incontrandoci in assemblea, insieme al presidente nazionale Floriano Zambon, a settembre ospiti del Comune di Gradisca d'Isonzo". Le 25 città aderenti sono in ordine alfabetico Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia (qui membro pure la Pro Loco), Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese e Torreano. Parallelamente ognuno dei Comuni sta portando avanti specifici progetti sostenuti anche dalle altre aderenti. Per esempio proprio il Comune di Povoletto ha da poco avviato il progetto multimediale "Racconti di Vino" in cui i produttori locali sono diventati protagonisti di videointerviste per raccontare il loro rapporto con il vino e il territorio in cui nasce (i video sono visibili sul canale Youtube di PromoturismoFVG e sulla pagina Facebook del Comune di Povoletto). Proprio l'avvio del progetto, alla presenza del sindaco Giuliano Castenetto, l'assessore a Bilancio Patrimonio Comunicazione e Innovazione Lisa Rossi, il giornalista ed enologo Claudio Fabbro e il presidente di Assoenologi FVG Rodolfo Rizzi ha visto la consegna della bandiera. Invece il Comune di Duino Aurisina ha presentato la propria candidatura a Città Italiana del Vino 2021. "Una candidatura che si estende con gli eventi anche ad altre realtà del territorio regionale - conclude Venturini - e che abbiamo sostenuto all'unanimità nella riunione di Gradisca d'Isonzo e che a giorni dovrebbe vedere proclamata la vincente, la quale sarà la "capitale" italiana delle Città del Vino. Nell'attesa guardiamo al futuro, vicini ai nostri produttori in questi giorni complicati per la recrudescenza del coronavirus e progettando nei limiti del possibile i prossimi eventi e progetti, come quello con l'Università di Udine sulla sostenibilità di prossima presentazione". Tutti gli aggiornamenti sul nuovo sito web www.cittadelvinofvg.it e sulla pagina Facebook Città del Vino del Friuli Venezia Giulia.

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