Cinema Aquileia

Ad Aquileia la prima del nuovo film del regista friulano D'Agostini

Appuntamento oggi, 2 agosto, alle 21: Patriae, coprodotta da Informazione Friulana, è dedicata alla storia dello stato patriarcale aquileiese

Il progetto “Patriae. Viaç tal Patriarcjât di Aquilee ” nasce nel 2019 all’interno dell’Associazione ALL, Associazione Laureati/e in Lingue e Letterature Straniere. L’idea del docu-film prende spunto da un profondo interesse verso la vicenda poco conosciuta e divulgata del Patriarcato di Aquileia. Il progettoha realizzato un audiovisivo - destinato soprattutto alle giovani generazioni (ragazze e ragazzi delle scuole secondarie) ma, grazie al linguaggio audiovisivo e al ritmo narrativo pensato, fruibile da qualunque tipo di pubblico, - sui momenti più significativi della storia del patriarcato di Aquileia. Il film, che dura 50 minuti, si concentra sul periodo compreso tra il 1031, anno della costruzione del campanile della Basilica per iniziativa del patriarca Popone, e il 1420, quando quello che il 3 aprile 1077, con l'investitura del patriarca Sigeardo per iniziativa dell'imperatore Enrico IV, diventò un vero e proprio principato ecclesiastico perse la propria autonomia politica e istituzionale e venne incorporato nei Domini di Terraferma della Repubblica di Venezia. La proiezione di questa sera è a ingresso libero, con prenotazione sul sito web www.fondazioneaquileia.it.
verrà proiettato per la prima volta proprio ad Aquileia in Piazza Capitolo lunedì 2 agosto alle ore 21 nell'ambito dell'Aquileia Film Festival.

Il docufilm narra le vicende di Carolina, una tredicenne che dovendo svolgere una ricerca scolastica raccoglie sul territorio i passaggi più significativi degli oltre tre secoli di storia del Patriarcato. Dalla fondazione al suo progredire come entità politico-religiosa fluida, sintesi tra centro e periferie, città e contado, fino al suo declino dovuto anche all’alleanza di parte della nobiltà friulana con i veneziani. Nella successione di queste cornici narrative, la protagonista incontra delle figure simbolo associabili a ogni periodo. Organizzata come una ricerca che si svolge in tre giornate, il docufilm propone nella prima parte il patriarca Popone, figura del periodo che precede il riconoscimento politico dello stato patriarcale. 

Durante la seconda giornata, la protagonista visita la zona collinare friulana dei castelli (castello di Ragaogna in particolare), che nel corso del Patriarcato ha visto diverse famiglie nobiliari contendersi e creare alleanze per la gestione delle poche risorse. Nell’ultima giornata, la protagonista assisterà alla caduta del Patriarcato e all’avvento della dominazione veneziana attraverso l’uccisione del patriarca Bertrando (1350) e il furto del vangelo presunto autografo di Marco, portato da Aquileia a Venezia nel 1420. In particolare in questa parte sarà proprio la vicenda di Bertrando a dominare la scena.

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