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Sabrina Baracetti, presidente del CEC

Far East numero 15, Baraccetti: "Abbiamo portato l'Asia in Europa"

Parte il 19 aprile la rassegna udinese dedicata al cinema orientale. Sabrina Baraccetti (CEC): "Ci troviamo a disporre di meno soldi, ma mettiamo sempre più qualità". Gelso d'oro alla carriera al coreano Kim Dong-ho

Sono un vero traguardo i 15 anni del Far East Film Festival, la rassegna che è riuscita a portare l'Asia a Udine e un po' di Friuli anche in estremo Oriente. Quest'anno, si sa, ci sono meno fondi, come ricorda la presidente del Cec Sabrina Baraccetti, il festival è stato realizzato con il 25 per cento in meno di budget, ma la qualità, assicura, è come sempre impeccabile. Così come la quantità, di opere in programma sul maxi schermo del Teatro Giovanni da Udine, 1.200 posti spesso sold out. Sono 57 i titolo che arrivano dalle migliori produzioni asiatiche degli ultimi mesi, che si susseguiranno dal 19 al 27 aprile. Sono 2 le anteprime mondiali, 15 quelle internazionali e 19 quelle europee. I film vengono da tutta l'Asia: da Hong Kong, Cina, Giappone, Thailandia, Malesia, Indonesia, Filippine, Singapore e Taiwan.

TUTTI I FILM DEL FAR EAST

Ma quest'anno l'attenzione, per ovvi motivi, è puntata sulla Corea: il Gelso d'oro alla carriera va a Kim Dong-ho, fondatore del festival di Busan, la Cannès dell'estremo Oriente, che ha si è fatto ambasciatore della cultura della Corea del Sud e ha fatto conoscere a tutto il mondo il suo paese attraverso la macchina da presa. Sono 13 i film che arrivano direttamente dalla Corea: 12 dal sud e uno dal nord: National security di Chung Ji-young, una storia vera e drammatica e disturbante, ambientata nel 1985 durante il regime. Sarà sudcoreano anche il film di apertura del Feff: The Berlin File, una spy story, che segna il ritorno a Udine di un Ryoo Seung-wan, un maestro molto apprezzato dal pubblico udinese nel 2010.

LE STAR DEL FAR EAST

Più un festival invecchia, più scopre la sua necessità. Smette di essere solo un evento e diventa, a tutti gli effetti, un avamposto culturale – ha detto Sabrina Baraccetti alla presentazione del Feff -  dopo 15 anni, la percezione del lontano Oriente non è cambiata molto dalla prima edizione: resta lontano, ma intanto il Feff ha cercato di portare alcuni film in distribuzione nelle sale cinematografiche, ha stimolato la nascita di rassegne televisive, ha costruito la sua collana home video, ed ora avrà il suo debutto sul web. Dopo quindici anni almeno esiste il cinema orientale anche in Italia e in Europa. La maggior parte dei film che trovano visibilità in Europa sono passati al Far East Film. L'esigenza è sempre la stessa: la fame di mondo che non si è mai placata”.

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