"Cantine Aperte 2020", ecco la nuova formula anti virus

Appuntamento sabato 30 e domenica 31 maggio con visite alle cantine vitivinicole e ai vigneti, oltre che con dirette Facebook e Instagram in tutta la regione

Immagine d'archivio

Sabato 30 e domenica 31 maggio si svolgerà in tutto il Friuli Venezia Giulia la 28esima edizione di Cantine Aperte. Il tutto, con una nuova formula nel rispetto delle norme igienico-sanitarie.

L'evento

Quest'anno, poi, cambia anche il nome: l'iniziativa si chiamerà "Cantine Aperte Insieme" e, come sempre, vedrà coinvolgere produttori di tutta Italia. Anche la nostra regione, infatti, ha colto l'invito dell'associazione nazionale per un brindisi da nord a sud coinvolgendo tante cantine associate.

Come funzionerà

Anche per questa edizione ci saranno cantine vitivinicole che apriranno le loro porte per le visite in cantina e nei vigneti, mentre altre rimarranno in contatto con gli enoappassionati tramite dirette Facebook e Instagram. Ancora, sabato 30 non mancheranno le "Cene con il Vignaiolo", con menù esclusivi e incontri.

Sito

Vista la nuova formula, quest'anno sarà ancora più importante consultare il sito (www.cantineaperte.info) per conoscere quali aziende aderiranno e le modalità previste per ogni evento.

Qui la lista delle cantine aderenti: Cantine_Aperte_Insieme_2020-2

Turismo

“Se pur provato dalla pandemia, il Friuli Venezia Giulia deve ripartire e saprà farlo rialzandosi come ha già dimostrato in passato”. Lo ha detto l’assessore regionale al Turismo, Sergio Emidio Bini, incontrando oggi, 27 maggio, la presidente del Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, Elda Felluga, con il coordinatore della manifestazione Massimo Del Mestre. “La nostra regione è un luogo sicuro dove poter trascorre le vacanze – ha sottolineato Bini – non solo per come ha saputo gestire la fase acuta della pandemia ma per la sua conformazione geografica e per gli investimenti fatti, penso ad esempio a quelli sul turismo lento. Il territorio permette di offrire una varietà di panorami ed esperienze da vivere in totale sicurezza con un ampio ventaglio di tipologie per venire incontro a tutte le esigenze. È un evento storico che ha dato al nostro territorio molte soddisfazioni e sono certo che proseguirà a darne anche nell’edizione del 2020. L’enoturismo diventa un importante mezzo per far conoscere ancora di più la nostra viticoltura aprendo a scenari dove la campagna, le colline e gli spazi all’aperto offrono nuove opportunità per vivere il turismo”.

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La presidente

La presidente del Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, Elda Felluga, così racconta l’edizione di quest’anno. “Cantine Aperte quest’anno si presenta in una nuova veste, sicuramente più social, dedicata ai nostri appassionati lontani che non potendo vivere questa esperienza da vicino potranno comunque condividere momenti dedicati al vino e alle zone di eccellenza a esso collegate. Una possibilità per far conoscere le nostre realtà e magari appena sarà possibile programmare dei bei weekend nella nostra regione partendo proprio dalle nostre cantine. Per gli amici locali comunque la possibilità di poter vivere il nostro territorio attraverso il racconto “ravvicinato” dei vignaioli nelle aziende agricole disponibili. Sempre seguendo con attenzione le regole di restrizione di questa delicata fase. Visto i numeri limitati, consiglio la prenotazione, uno strumento valido che da anni il Movimento Turismo del Vino promuove per un servizio di qualità. Quest’anno abbiamo privilegiato la campagna, i nostri bellissimi vigneti, gli spazi aperti, e vorremmo continuare a farlo in estate, attraverso l’edizione speciale di “Vigneti Aperti”. In autunno, dopo la vendemmia, altre novità che si chiuderanno con Cantine Aperte a San Martino. Desidero ricordare l’ormai tradizionale A Cena con il vignaiolo. Anche questo un significativo gioco di squadra…importante per ripartire insieme. Ultimo messaggio, in questo periodo approfittiamo per riscoprire la nostra terra e quando potremo le nostre bellissime regioni, valorizziamo al massimo il nostro “made in Italy”… dobbiamo ripartire da qui… dalla nostra bella Italia!”.

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