Martedì, 15 Giugno 2021
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E' nato il "Cammino del Collio", tra memoria e storie di oggi

A proporlo è stata la Compagnia dei Cammini attraverso il lavoro del poeta e viandante triestino Luigi Nacci. Dopo l'annuncio della guida, il viaggio è andato sold out in poche ore. Verrà riproposto nel 2022

"Cammineremo nelle tracce di molte memorie, tra le vigne ma anche in boschi di querce e castagni, pensando a chi come Scipio Slataper e i suoi compagni di trincea hanno perso la vita combattendo, ai pellegrini diretti a Castelmonte o ancora più a nord, verso il monte Lussari". L'ultima "creatura" della Compagnia dei Cammini è nata sul Collio ed è firmata dal poeta e viandante triestino Luigi Nacci, guida ambientale che da anni collega le geografie culturali delle zone a ridosso della nostra frontiera. 

Le storie di confine: dalle vigne alle parlate

Tra le storie dimenticate della Cortina di ferro e l'immagine di una "Mitteleuropa in miniatura", "La via delle vigne di confine" parte da quella Gorizia che rimase letteralmente tagliata in due per decenni e che oggi invece guarda con speranza ed orgoglio all'edizione 2025 delle celebrazioni per la Capitale Europea della Cultura. La partenza della traccia (all'incirca una ottantina di chilometri, per un totale di quattro notti e cinque giorni ndr) è fissata il 7 settembre e si concluderà, a Cividale del Friuli, l'11 dello stesso mese. "Terra fertile, chiamata 'ponka', dove regnano le viti, i ciliegi, i peschi, e le linee morbide delle colline danno vita ad un paesaggio di quiete e grazie" scrive lo stesso Nacci nella presentazione. 

Si parte per unire, non per dividere

La dimensione sonora del cammino e le innumerevoli sovrapposizioni storico-culturali giungono in aiuto a quelle difficoltà di comprensione che questa terra produce in chi arriva da fuori. "Ascolteremo parlare in italiano, in sloveno, in friulano, in dialetto, ammireremo i riflessi smeraldini del fiume Natisone o dell'Isonzo, mentore all'inizio del viaggio". Il cammino del Collio mette assieme il desiderio di uscire all'aria aperta (dopo mesi e mesi di restrizioni) ma soprattutto manifesta la necessità di mettere un passo dopo l'altro sulla terra che non conosce barriere. Si parte a piedi per tentare di unire, più che per dividere.  

Tre edizioni, le altre due in ottobre

Il giovane scrittore triestino (l'ultimo libro uscito è "Trieste selvatica" ndr), che negli anni ha sognato ed ideato i cammini del Carso, il Lubiana-Trieste, il cammino di Cherso e quello della Ciceria, ripropone il "viaggio" alla scoperta del Collio anche in due successivi momenti: la seconda edizione partirà infatti martedì 21 e arriverà a destinazione il 25 settembre, mentre la terza finestra buona per partire è quella che va dal 5 ottobre e si conclude il 9. "Seguiremo i contadini nelle loro cantine - spiega ancora - ci faremo spiegare l’arte di prendersi cura della terra, assaggiando i loro vini, facendoceli raccontare: capiremo meglio queste terre e queste genti". Tutte le tre edizioni sono già sold out. Per ulteriori informazioni su "La via delle vigne di confine" (che verrà con ogni probabilità riproposto nel 2022) visitare il sito dedicato a questo link

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