Omaggio a Jacopo Pirona: le iniziative di ARLeF e Comune di Dignano

Per commemorare l'autore del primo vocabolario della lingua friulana, l'agenzia regionale e il Comune di Dignano hanno in programma diverse iniziative

Per commemorare Jacopo Pirona, autore del primo vocabolario della lingua friulana (1871), l'ARLeF - Agjenzia regjonâl pe lenghe furlane -, la Regione Fvg e il Comune di Dignano hanno avviato una serie di iniziative in occasione dei 150 anni dalla morte dell'illustre concittadino.

Le iniziative

Jacopo Pirona nacque a Dignano nel 1789, ed è proprio in questo comune che alcune iniziative hanno già preso corpo, mentre altre prenderanno vita negli ultimi mesi di quest'anno e i primi del 2021.

Nuova cartellonistica

Tra queste, il rinnovo della cartellonistica stradale. Alle quattro vie d’accesso al capoluogo comunale, è stata aggiunta una tabella che mette in evidenza l’importanza del linguista Pirona per la comunità di Dignano. Ieri mattina (10 settembre), alla presenza del Sindaco, Orlando Vittorio, dell’assessore regionale alle lingue minoritarie, Pierpaolo Roberti e del presidente dell’ARLeF, Eros Cisilino, sono state inaugurate le targhe che ricordano come Dignano sia il “Paîs di Jacopo Pirona, autôr dal prin vocabolari de lenghe furlane”.

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Il primo vocabolario

Per i friulani, “il Pirona” è sinonimo di vocabolario della lingua friulana. Infatti, si deve proprio all’abate Jacopo Pirona la prima stesura completa, pubblicata postuma (nel 1871), di un vocabolario in friulano. Insegnante di scuola pubblica, scrittore e fine linguista, Pirona ebbe amichevoli rapporti di reciproca stima con i più illustri personaggi friulani della sua epoca tra i quali: Prospero Antonini, Pietro Zorutti, Gabriele Pecile e Pacifico Valussi. La sua rete di conoscenze si estendeva, tuttavia, ben oltre i confini regionali, raggiungendo anche alcuni fra i più qualificati studiosi italiani e stranieri di varie discipline. La prima edizione del vocabolario (“capitale monumento della nostra parlata locale”) fu redatto con la collaborazione del nipote Giulio Andrea (pure lui nato a Dignano) e dato alle stampe a Venezia. In seguito, lo stesso nipote, insieme a Ercole Carletti e Giovanni Battista Corgnali, pubblicarono “Il nuovo Pirona” (a Udine, nel 1935). Le spoglie di Jacopo Pirona (morto nel 1870), riposano nel cimitero monumentale di Udine.

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