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Aquileia Film Festival, apertura in grande stile

Domani sul grande schermo “Oman, il tesoro di Mudhmar”, il docu-film di produzione francese che segue un equipe di giovani archeologi ai quali il deserto riserverà non poche sorprese in Medio Oriente

Straordinaria apertura di Aquileia Film Festival ieri sera con la piazza gremita per la proiezione di “Tintoretto, un ribelle a Venezia” prodotto da Sky Arte e la conversazione con Melania Mazzucco, scrittrice e sceneggiatrice del film e Roberto Pisoni, direttore di Sky Arte che ha anticipato per gli spettatori la prossima produzione su Leonardo e tre minuti del documentario “Le tre vite di Aquileia”che sarà pronto il prossimo autunno. Il docu-film, voluto dalla Fondazione Aquileia e realizzato da 3D Produzioni in collaborazione con Sky Arte, racconterà attraverso interviste e immagini spettacolari la storia del sito Unesco di Aquileia.

Il programma completo del festival

Stasera si aprono le tre serate dedicate all’archeologia: sul grande schermo in piazza Capitolo alle 21 “Mesopotamia. Appunti di un patrimonio violato” del regista Alberto Castellani: un’indagine sul “passato” e sul “presente” della Mesopotamia e in particolare sulla grande stagione della nascita e dello sviluppo della cultura urbana in Iraq. Grazie al secolare apporto della ricerca archeologica emerge nella “terra tra i due fiumi” una lunga storia fatta di insediamenti e di figure entrate nel mito. A seguire il cortometraggio di produzione francese “Creta, il mito del labirinto”: tra il 3000 e il 1400 a.C., l’isola fu la culla della prima grande civiltà del mondo greco, quella minoica. Primo popolo europeo a padroneggiare la scrittura, hanno costruito sontuosi edifici dall'architettura complessa e monumentale che i recenti scavi sono riusciuti a decodificare.

Tra i due film Piero Pruneti, direttore di Archeologia viva intervisterà Cristiano Tiussi, direttore della Fondazione Aquileia per parlare dei 2200 anni dalla nascita della città. L’ospite previsto Paolo Matthia purtroppo non può essere presente per motivi di salute.

Domani giovedì 25 alle ore 21 sul grande schermo “Oman, il tesoro di Mudhmar”, il docu-film di produzione francese segue l’équipe di giovani archeologi ai quali il deserto riserverà non poche sorprese nel corso di questa emozionante avventura archeologica nel cuore del Medio Oriente. In chiusura il cortometraggio turco Vivere tra le rovine conduce lo spettatore nell’antica regione della Pisidia, sulla catena montuosa del Tauro nel sud-ovest della Turchia. Il film esamina la complessa relazione tra archeologia e società contemporanea, concentrandosi su come le comunità che abitano vicino ai siti archeologici siano influenzate dal contesto in cui vivono. Ospite della serata Marcello Barbanera, professore di Archeologia e storia dell'arte greca e romana e direttore del museo d’arte antica all'Università La Sapienza di Roma con cui si parlerà di rapporto tra città antica e moderna e di come si sono trasformate le società che le compongono. Si parlerà anche di musei, come sono e come dovrebbero essere.

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