A Codroipo apre Nodo Hotel, la nuova realtà dell’ospitalità friulana

Il titolare: “Non è un momento certamente facile, eppure sono convinto che in questo momento serva un segnale di positività,

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

In un clima più che mai incerto, con il dubbio di chiusure più o meno stringenti, inaugurare un hotel è un atto di coraggio, il coraggio che non è mancato all’imprenditore codroipese Luciano Facchini, che il 31 ottobre ha tagliato il nastro di Nodo Hotel. “Nodo apre in un momento certamente non facile, eppure sono convinto che in questo momento serva un segnale di positività, di fiducia nel tessuto lavorativo del territorio, che si è deciso di valorizzare in molti aspetti, dal coinvolgimento di imprese locali nella costruzione, alla selezione del personale”.

Una selezione che ha coinvolto direttamente la proprietà nei mesi scorsi, che ha dedicato particolare attenzione alle persone. Alla guida del moderno ristorante , che ha finalmente svelato la propria proposta incentrata sul pesce con concessioni gourmet alle eccellenze friulane, è stato chiamato Nevio Cibinel, maître da anni pilastro della ristorazione codroipese. Un personaggio dotato di grande esperienza, in un inedito tandem con una brigata di cucina giovane, guidata dallo chef Bayram Ostreci, il quale ha maturato la propria professionalità nei grandi alberghi delle Dolomiti, supportato in questa nuova apertura dallo chef Silvio Giavedoni, nome noto nel circuito della ristorazione stellata italiana ed internazionale.

Ambiziosa è anche la proposta bar: un ambiente di design, che cambia pelle lungo l’arco della giornata da accogliente caffetteria ad innovativo cocktail bar, al momento incentrato sul rituale dell’aperitivo diurno, impreziosito dalle duecento etichette della cantina. Innovativa soprattutto la proposta beverage del giovane creativo bartender Vincenzo Bellomo: una carriera iniziata a Latisana e maturata nei locali della riviera adriatica, approdata a Codroipo e declinata in cocktail estrosi, come l’Americano con funghi porcini e spuma di caffè proposto agli avventori il giorno dell’inaugurazione. Riflettori puntati comunque sulle camere dell’albergo, suddivise in quattro tipologie che vanno dalla suite alla standard, progettate ed allestite con gusto dall’architetto codroipese Giordano Parussini. In questo primo weekend di apertura i codroipesi guidati dalla curiosità hanno potuto visitare alcune delle camere, nonostante le stringenti misure di sicurezza adottate in adempimento delle normative nazionali.

Oltre a Luciano Facchini, la fiducia nel progetto coinvolge l’intera famiglia, a partire dalla moglie e amministratrice Cinzia De Fazio, ai figli Alessio e Riccardo, che seguono direttamente la gestione dell’attività: “Abbiamo deciso, come già l’anno scorso con l’apertura di Comfort Zone, di investire sul territorio con un progetto ambizioso, che porti nel codroipese un hotel d’eccellenza come se ne possano trovare nelle località più prestigiose del mondo, adatto a ridare centralità a quello che, anche geograficamente, è il centro del Friuli Venezia Giulia”. Tra i servizi di Nodo in attesa di tempi migliori rimangono il centro estetico ed area benessere e la palestra. Purtroppo l’evento inaugurale è stato rimandato a tempi migliori, ma la struttura ha già aperto sia i pernottamenti, sia gli spazi aperti al pubblico di bar e ristorante dalle 7:00 alle 18:00,.

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