Alla “lanterna di Diogene” annunciato il prossimo arengo dell'Atene del Friuli

La rinata assemblea generale della cittadinanza udinese avrà luogo il prossimo 29 settembre al Toppo Wassermann e durerà tutta la giornata

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Un tempo si usava che il banditore municipale annunciasse in piazza la convocazione dell'assemblea popolare arengaria, sorta di “comitia” udinesi volendo richiamare la storia romana ovvero di “ecclesia” se il richiamo vuole essere all'Atene di Pericle. Oggi è il presidente dell'Arengo stesso a Udine a svolgere tale funzione, come è avvenuto solennemente anche quest'anno il 13 settembre, nella ricorrenza del 794° Compleanno della Città, presso l'originale pozzo ribattezzato dal Cavalcaselle “Lanterna di Diogene”, evocante la civiltà greca, madre di democrazia in Europa. L'annuncio ufficiale è toccato quindi al “cameraro” arengario prof.ssa Renata Capria D'Aronco. La prossima tornata ordinaria, quindi, dell'Arengo comunale, assemblea della cittadinanza istituita dal Patriarca Bertrando nel 1340 e rinnovata nel 2015 su proposta del Fogolâr Civic, durerà tutto il giorno ed avrà nuovamente luogo, come già nel 2016, nella sontuosa Sala del Consiglio di Palazzo di Polcenigo Garzolini di Toppo Wassermann, sede della prestigiosa Scuola Superiore dell'Ateneo friulano in Via Gemona n. 92 a Udine, nella ricorrenza tradizionale di San Michele Arcangelo (29 settembre) a partire dalle ore 10. Sono state contestualmente distribuite alla cittadinanza copie del nuovo numero unico sociale del Fogolâr Civic intitolato “Il Florean di Setembar 2017”, foglio popolare di cultura civica “per una Udine nuova Aquileia ed Atene del Friuli”, riportante anche, su concessione della Presidenza arengaria, il testo integrale del bando di convocazione dell'assemblea dell'Arengo. A siglare il momento cerimoniale dedicato nello specifico alle tradizioni di democrazia diretta della città vi è stata infine, nel corso delle celebrazioni del 794° anniversario di fondazione urbana, l'oramai usuale deposizione floreale, presso il summenzionato pozzo udinese evocante matrici elleniche, con dedica da parte dei sodalizi primi promotori Fogolâr Civic e Academie dal Friûl ad una Udine “Atene del Friuli”, “capitale storica regionale della partecipazione democratica” ha rimarcato il presidente degli stessi, prof. Alberto Travain. Alla posa del mazzo, recante i colori del civismo locale ed euroregionale, la dott.ssa Maria Luisa Ranzato, “procuratore” arengario e vicaria del sodalizio fogolarista udinese. Il tutto alla presenza del sindaco prof. Furio Honsell – che ha accostato idealmente il Castello all'Acropoli ateniese –, degli assessori dr.ssa Simona Liguori e dott. Enrico Pizza e del Gonfalone della Città nonché di varia rappresentanza dell'associazionismo, appunto dal Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic” al Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl”, dal Gruppo Folkloristico “Stelutis di Udin” alla Pro Loco di Città “Borgo Sole Udineovest”, dall'Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valor Militare al Coordinamento Civico Udinese “Borgo Stazione”, dal Club per l'Unesco di Udine al Circolo Culturale e Ricreativo “Nuovi Orizzonti”, dalla Veneranda Confraternita del Santissimo Crocifisso a molte altre delegazioni della più attiva società civile e culturale cittadina, tutti in cerchio, il longobardo “ring” da cui “arengo” in italiano e ancor prima il friulano “renc”, forma geometrica dell'uguaglianza e della democrazia. Sul tema di una Udine articolata e partecipata, Fogolâr Civic e Academie dal Friûl insieme a Nuovi Orizzonti e Pro Loco del Borgo Sole avevano anche chiesto al Comune di Udine insieme all'Arengo di organizzare prossimamente un incontro pubblico in municipio per cui si attende debito riscontro.

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