A Udine celebrazioni civiche per San Marco "euroregionale"

Il 25 aprile 2018 il Fogolâr Civic ha festeggiato nel capoluogo storico friulano il “pari de civiltât alpine-adriatiche”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Tutte le signore del Fogolâr Civic con una rosa rossa ossia il “bocolo” di San Marco, dono del presidente sociale, prof. Alberto Travain, tradizione veneziana che l'intellettuale udinese ha riconnesso ad antichi simbolismi friulani, richiamanti il mito del Patriarca Bertrando e la fazione storica popolare “zamberlana”. Mercoledì 25 aprile 2018, ricorrenza di San Marco, una comitiva del Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic” si è data appuntamento a Udine, nel Duomo, presso l'altare specificamente dedicato alla figura, per celebrare quello che il sodalizio da anni considera come “giorno della cultura euroregionale”, assumendo l'evangelista a matrice della civiltà alpino-adriatica o mitteleuropea. Nella sua dissertazione in friulano, il prof. Travain ha rievocato le tappe della leggenda marciana: dallo sbarco del santo nell'omonima pineta di Aquileia alla predicazione aquileiese in tutta la Mitteleuropa romana sino alla dispersione del suo Vangelo, conservato nell'antica metropoli altoadriatica, tra le cattedrali di Cividale, Praga e Venezia; dal furto delle reliquie per mano veneziana ad Alessandria d'Egitto alla sostituirsi della Serenissima ad Aquileia come capitale anche culturale-religiosa del Nordest italico. “O sin ca a ricuardâ il San Marc di Aquilee, che al unive i popui di là dai confins, no il patron de Republiche di Vignesie, che al meteve dongje dome i siei!” ha rimarcato Travain. Lo studioso romano Alfredo Maria Barbagallo si è soffermato, invece, sulla persona di Marco e sul non troppo indagato suo rapporto con la Sacra Sindone. Presso lo stesso altare infine è stato deposto un mazzo di rose con la dedica “al pari de civiltât alpine-adriatiche”. Presenti anche il presidente dell'Arengo cittadino udinese, prof.ssa Renata Capria D'Aronco, alla guida anche del Club per l'Unesco di Udine, il vicepresidente arengario dott.ssa Maria Luisa Ranzato insieme ai consiglieri popolari Alfredo Maria Barbagallo, Jolanda Deana, Luisa Faraci, dott. Carlo Alberto Lenoci, Luigina Pinzano. Per il Servizio Cerimoniale fogolarista sono concorsi i collaboratori Manuela Bondio, Marisa Celotti, Milvia Cuttini, Renata Marcuzzi, Eugenio Pidutti, Paola Taglialegne Tra gli intervenuti, anche don Tarcisio Bordignon, cappellano onorario del Fogolâr Civic, il geom. Sergio Bertini, presidente provinciale udinese dell'Istituto del Nastro Azzurro e la sig.ra Mirella Valzacchi, del coordinamento euroregionalista friulano “Europa Aquileiensis”.

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