A Stefano Caso il premio “Borgo Albori” per la narrativa

Un importante riconoscimento per il giornalista e scrittore di Cervignano del Friuli

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Stefano Caso vince il Premio Letterario Nazionale “Borgo Albori” – Gran Galà della Cultura 2017 nella sezione Narrativa «per la sua efficace e pregevole azione di scrittore esercitata con talento e passione». Un importante riconoscimento per il giornalista Stefano Caso, cremonese di nascita e friulano d’adozione, che ha recentemente pubblicato per i tipi dell’editore pescarese Ianieri “Libreria Luigi”, romanzo che tra ironia e dramma narra la crisi umana e intellettuale di un libraio cinquantenne, sovrastato da clienti nevrotici e molesti, “bestseller eno-gastro-sessuali”, una moglie austera, un figlio arrivista, una sorella apprensiva e una cognata disinibita; oltre a un vicino di negozio anglofono e a un’anziana cliente di estrazione forse divina. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 16 settembre alle ore 20 in località Albori di Vietri sul Mare (SA), sul sagrato della Chiesa di Santa Margherita d’Antiochia.

L’evento – condotto da Nunzia Schiavone e curato dai direttori artistici Francesco Grillo, giornalista e blogger, ideatore e coordinatore di Raitolibri (vetrina letteraria itinerante nazionale) e Maria Grazia Salpietro, scrittrice e presidentessa dell’Associazione Culturale “Joseph Beuys ed oltre”– è patrocinato da Regione Campania, Provincia di Salerno e Comune di Vietri sul Mare. Stefano Caso, laureato in filosofia, ex docente a contratto di Comunicazione e produzione testuale all’Università di Udine ed ex Capo ufficio stampa della Provincia di Gorizia, ha scritto tre saggi per Hobby&Work (di cui uno pubblicato in allegato a «Focus Storia» per Gruner+Jahr/Mondadori), i noir “D’amore non si muore” (Rusconi), “Un’elegante ferocia” (Goware) e “Il male relativo” (I Buoni Cugini Editori). Con il suo racconto “Princesa” ha fatto parte dell’antologia “Nessuna più” (Elliot), curata da Marilù Oliva e dedicata al femminicidio.

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