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Aperto al pubblico il restauro del Tempietto longobardo 

 A Cividale del Friuli visite guidate al cantiere-laboratorio degli stalli del coro ligneo

Un progetto estremamente condiviso quello del restauro degli stalli trecenteschi del coro ligneo del Tempietto longobardo di Cividale, uno dei più preziosi arredi liturgici medievali conservati in Friuli Venezia Giulia, il cui ultimo intervento conservativo risale ad oltre un secolo fa. Condiviso nelle modalità dalle Istituzioni - Soprintendenza, Segretariato regionale, Polo museale e Comune - e condiviso, nella possibilità di fruizione, anche con i cittadini e i visitatori tutti. Partita nel corso dell’estate 2016, la complessa operazione ha previsto innanzitutto l’allestimento  del  cantiere di restauro in un luogo vicino al Tempietto, messo a disposizione dall’Amministrazione comunale per tutta la durata dell’intervento: la Chiesa di San Giovanni, situata, come il Tempietto, nel complesso monastico di Santa Maria in Valle. Per facilitare le operazioni di spostamento all’interno del cantiere, sono stati costruiti idonei supporti mobili in grado di accogliere le parti costitutive degli stalli. 

Di seguito è iniziata la parte più delicata dell’intervento, ovvero lo smontaggio della volta trabeata a carena e delle singole sezioni degli scanni. Gli stalli, dalla loro costruzione e collocazione, non avevano mai abbandonato l’aula del Tempietto. Lo smontaggio integrale è stata sicuramente un’operazione impegnativa, ma foriera dei risultati meno attesi, come il ritrovamento delle policromie superstiti negli intagli.
Con lo spostamento nel Cantiere-laboratorio è iniziato il minuzioso lavoro di restauro, pulitura e risanamento del legno, realizzato a mano, centimetro dopo centimetro, costantemente sostenuto dall’impiego di strumentazioni e tecnologie che, come ad esempio l’utilizzo in fase preliminare del rilievo geometrico laser in 3D, permettono di orientare la metodologia di restauro applicata dai restauratori. Già visibile grazie ad un sistema di schermatura trasparente, dal prossimo 20 marzo il Cantiere-Laboratorio aprirà eccezionalmente al pubblico con una serie di visite guidate: i preziosi manufatti potranno essere osservati  da vicino ed i visitatori potranno essere messi a conoscenza delle modalità che definiscono l’elaborato processo di pulitura e risanamento a cui saranno sottoposti.

Aperto per restauro:  visite guidate al cantiere

L’eccezionalità dell’intera operazione ha sicuramente il suo fulcro nella realizzazione di un laboratorio-cantiere visibile al pubblico attraverso una schermatura trasparente che permette di osservare in ogni momento le operazioni in corso senza intralciare le lavorazioni. Grazie ad un accordo di valorizzazione sottoscritto con il Comune di Cividale del Friuli, dalla seconda metà del mese di marzo 2017 e sulla base di un calendario prestabilito, sarà, inoltre, possibile visitare il cantiere al suo interno, superando anche le barriere invisibili. Gruppi di 15 persone potranno accedere alla zona perimetrata e, accompagnati dal personale tecnico scientifico della Soprintendenza e dal restauratore Giuseppe Murtas, conoscere tutti i segreti del prezioso manufatto, ammirarne la policromia e gli intagli, vedere da vicino lo scranno della Badessa della Torre, scoprire gli animali fantastici che lo ornano. La prenotazione delle visite, che saranno gratuite e avranno una durata di circa 45 minuti,  è obbligatoria.

Il calendario delle visite:

20 marzo; 3 aprile; 21 aprile; 5 maggio; 15 maggio; 5 giugno; 19 giugno 
 Orari e modalità di prenotazione saranno presto consultabili sul sito della Soprintendenza: 
https://www.sabap.fvg.beniculturali.it 

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