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Un momento dell'incontro

Un momento dell'incontro

«La Giunta non ascolta i commercianti», Venanzi: «Lavoriamo in sinergia»

Botta e risposta tra i rappresentanti di Autonomia Responsabile e l'assessore, che replica alle accuse mosse

Un botta e risposta sulla situazione del commercio in città: è quello che vede coinvolti da un lato il gruppo di Autonomia Responsabile guidata dall'ex presidente della Regione Renzo Tondo, che nella giornata di ieri in occasione di un incontro con alcuni esponenti ha affrontato il discorso "crisi" in città, muovendo il dito contro la Giunta comunale. Dall'altro l'assessore al commercio Alessandro Venanzi che ha replicato rimandando le accuse al mittente.

«La giunta Honsell non ascolta i commercianti, le loro proposte, le loro idee. Così non solo alcuni quartieri ma l’intera città sta entrando in crisi: il commercio, i negozi, la libera iniziativa sono le radici stesse della nostra città» aveva affermato Giulia Manzan, segretaria politica di A.R.. A farle da eco anche il consigliere comunale Lorenzo Bosetti, che ha lanciato una proposta sulla pedonalizzazione: «Per via Mercatovecchio sarebbe necessario lasciare circolare le auto, ad esempio da lunedì a venerdì, studiando un percorso a senso unico. E’ un’arteria di scorrimento, che renderebbe più fluido il traffico in tutta la città», rincarando poi la dose sulla concorrenza dei centri commerciali e puntando il dito sulla Giunta Honsell che «invece di arrestare questo trend micidiale per il commercio cittadino, ha licenziato in modo diciamo stravagante, il permesso di ampliare ben quattro centri commerciali».

L'assessore Venanzi, come detto, non ha atteso troppo per replicare: «Sorprende che dopo la totale assenza di interesse per Udine e per le priorità della città in qualità di presidente della Regione nel quinquennio 2008-2013, Tondo dia finalmente un segnale di attenzione ormai forse tardivo e finalizzato esclusivamente alla campagna elettorale, non al reale benessere del capoluogo friulano».

«Il tenore della discussione andata in scena mi è sembrato da “Piove, governo ladro”, senza alcun costrutto – commenta Venanzi –. Certo nessuno ha bacchette magiche a disposizione, ma noi i problemi cerchiamo di risolverli, non ci fermiamo a mere constatazioni. L'amministrazione di questa città ha il dovere di ascoltare tutti ma poi, allo stesso tempo, ha il compito di prendere delle decisioni per il bene della stessa assumendosi anche delle responsabilità che non ci si è voluti assumere da vent'anni a questa parte».

Tra i temi sui quali sta lavorando il Comune ci sono proprio il rilancio commerciale ed economico, l'attrattività turistica, le infrastrutture, l'accessibilità e la sicurezza. «Proprio su quest'ultimo punto strategica è la sinergia creata con la Regione e le forze dell'ordine – sottolinea Venanzi – per far fronte a questa difficile situazione di emergenza che, a livello nazionale, stiamo vivendo”. L'esponente della giunta Honsell sottolinea la necessità di guardare al futuro, non al passato. “Stiamo lavorando con gli attori economici e con i cittadini – osserva Venanzi – per cercare di governare un cambiamento che la crisi economica ha messo in atto, e non subirla passivamente nascondendoci dietro ai ricordi di un modello sociale (e soprattutto economico) degli anni '70 e '80 che non ritornerà. Mi rendo conto che fa più “rumore” un albero che muore rispetto a una foresta che cresce, ma io vedo una Udine rapresentata da aziende che invece vincono le sfide, riescono a fare sistema, si mettono in rete, studiano i “competitors” e, contemporaneamente si distinguono in Europa per l'eccellenza dei loro prodotti. Parlo di un cambiamento culturale – conclude – ormai necessario a 360 gradi che deve coinvolgere tutti, a maggior ragione chi ha responsabilità amministrative». 

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