Risparmio tradito, non si muove nulla e in Veneto scatta la diffida legale a Consap

Puschiasis: "La piattaforma Consap è claudicante, meglio non fidarsi". Ugone (Veneto): "Consap responsabile di ogni eventuale danno patito dai nostri associati"

«Il tempo delle parole per noi è finito». Sono queste le parole di Luigi Ugone, presidente dell'associazione vicentina "Noi che credevamo nella banca popolare e in Veneto banca" che nelle ultime ore eccheggiano sulla rete con un tono che suona tanto da ultimatum.

Ugone, come riporta Vicenza Today, affida la sua delusione ad un video-messaggio dove annuncia di aver diffidato formalmente la Consap: si tratta della società statale che per legge deve occuparsi di raccogliere e dare seguito alle procedure per gli indennizzi a favore degli ex azionisti delle banche venete colpiti dai rovesci del 2015.

A far scattare la controffensiva veneta, l'avvocato friulano Barbara Puschiasis e le sue dichiarazioni rilasciate al Corriere della Sera, sull'inserto Veneto: «La piattaforma Consap... è claudicante ed è meglio non fidarsi». Parole che hanno allertato diversi risparmiatori "traditi" e che hanno spinto il presidente del soldalizo veneto a passare all'attacco.

La pazienza è finita

«Sono passati ormai quarantacinque giorni - dice Ugone sul suo canale YouTube - da quando Consap ha messo in rete il portale. Sono passate diverse settimane da quando i vertici della stessa Consap ci avevano garantito che sarebbero arrivate tante migliorie ed invece non è arrivato nulla, motivo per cui stamani abbiamo inviato una diffida legale a Consap per conto di tutti i nostri associati. Se nulla dovesse cambiare riterremo Consap responsabile di ogni eventuale danno patito dai nostri associati. Vogliamo fatti, il tempo della pazienza è finito».

Il caos

Ugone non usa mezzi termini: la situazione sul fronte dei ristori bancari rischia di incancrenirsi. Se fino a qualche settimana fa, infatti, il fronte dei risparmiatori era sostanzialmente diviso in due, uno più critico con Consap l'altro meno ostile, in queste ultime ore le cose stanno cambiando velocemente

Le possibile proteste

E non finisce qui perché sempre oggi pomeriggio Ugone ha anche pubblicato un brevissimo intervento sul portale web della associazione da lui presieduta. «Apprendiamo inoltre che il governo, nella persona del sottosegretario all'economia Alessio Villarosa del M5S - si legge - sta incontrando a stralci diverse associazioni di consumatori e promozione del territorio escludendo, invece, quelle di puri risparmiatori. Non sapendo cosa succede, quindi, all’interno dei palazzi romani, non escludiamo nessun tipo di opzione anche nei confronti dell’attuale esecutivo». Si tratta di parole che potrebbero essere il preludio di una protesta di piazza dai torni forti. Soprattutto perché un po' alla volta sembra prendere corpo lo scenario in cui le possibilità per ottenere i ristori dal fondo indennizzi (noto come Fir), fondo garantito dalla ultima legge di bilancio, si starebbero via via assottigliando. Per Ugone, infatti, la procedura «ormai si è incartata».

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