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Factory Banca Manzano: un ufficio gratuito a 11 nuove imprese

La banca di credito cooperativo di Manzano ha donato uno spazio alle realtà imprenditoriale composte da under 35. La condiviisione degli spazi porterà a nuove collaborazioni

Felici, emozionati, quasi increduli. Sono i 19 ragazzi under 35 che ieri mattina hanno ricevuto le chiavi (in realtà una tessera magnetica) per l’accesso alla Factory Banca Manzano, lo spazio ricavato nel palazzo Moretti di piazza XXVI Luglio, e messo a disposizione di 11 nuove attività imprenditoriali (gratuitamente) dalla Banca di Credito Cooperativo di Manzano.

Un centro pulsante di nuove idee e di innovazione nel cuore di Udine, che per i prossimi 12 mesi sarà occupato da 5 start-up aziendali e 6 giovani professionisti dell’architettura tradizionale e 2.0. Si tratta, in particolare, degli architetti Claudia Ciulla, Debora Francioni, Elisabetta Cois, Emanuele Tomic, Chiara Marchetti e Andrea de Luca, Davide Mattighello. Sul fronte delle start-up, si sono insediati nella Factory “creaa” di Elena Tammaro e Federica Manaigo, “Nem Solutions” di Edoardo Quaglia, Nicola Tosolini e Michele Vazzaz, “Phone Italia” di Fabio Pironi, Diego Mestroni, Marco Raggi, Davide Clocchiatti, Matteo Crispo, “PrimoEditore” di Roberto Padalino, “Soci@litudine” di Giacomo Trevisan.

Alla consegna delle chiavi ai ragazzi sono intervenuto il presidente di BCC Manzano Silvano Zamò, il presidente del gruppo giovani della banca Carlo Piemonte, l’assessore udinese Gabriele Giacomini e i rappresentanti di Friuli Innovazione, del gruppo giovani di Confindustria Udine e dell’Ordine degli architetti.
«Banca di Manzano – afferma il presidente Silvano Zamò – ha voluto offrire un’opportunità di realizzazione al mondo giovanile. Speriamo che questa condivisione di spazi possa servire loro per avviare nuove collaborazioni e nuove sinergie. Da parte nostra – conclude – abbiamo dato l’ennesima dimostrazione di come le banche di Credito cooperativo operino per la crescita del loro territorio di riferimento».

Il periodo di insediamento delle nuove imprese nella Factory, della durata di 12 mesi, permetterà di portare a termine una fase di start-up con un ufficio a propria disposizione, in un ambiente funzionale, senza pagare affitto e potendo contare su sale riunioni, zona relax e su un open space riservato alla creatività. Un intervento di valorizzazione architettonica di pregio, che costituisce il primo caso in Italia di un istituto di credito cooperativo che si fa propulsore d'impresa, offrendo spazi gratuiti e assistenza anche nella fase post incubazione. Trascorsi i 12 mesi, la banca sosterrà quelle iniziative imprenditoriali che potranno diventare un’impresa a tutti gli effetti, finanziando il loro successivo sviluppo. Ai giovani sarà data anche la possibilità di seguire lezioni e seminari gratuiti di approfondimento su tematiche inerenti lo sviluppo di start-up e la gestione d’impresa. Un’idea che è stata concretizzata grazie alla determinazione di Carlo Piemonte, presidente del gruppo giovani di BCC Manzano.

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