Montagna: non solo sci, vola d'estate

Bini: "Lo dimostrano i numeri nel periodo maggio-settembre 2017-2018 abbiamo registrato un più 6,3% di presenze"

Potenziamento dello sviluppo dei poli turistici invernali del Friuli Venezia Giulia: a seguito di una esplicita richiesta delle opposizioni, se n'è parlato in II Commissione consiliare - presidente Alberto Budai (Lega) - con gli assessori Sergio Emidio Bini per l'aspetto delle attività produttive, Graziano Pizzimenti per le infrastrutture e Stefano Zannier per quanto attiene le politiche della montagna.
A spiegare le ragioni dell'audizione è stato il consigliere del Pd Enzo Marsilio, che ha ricordato le modifiche del quadro dei poli invernali sciistici con la rinuncia dell'impianto di risalita Pontebba-Pramollo, l'entrata in Fvg del Comune di Sappada e le previsioni fatte nel bilancio triennale regionale per il settore delle attività produttive, dove le somme destinate all'adeguamento degli impianti dei poli valgono circa 7,5 milioni all'anno per tre anni. Ma poi ci sono le esigenze segnalate da PromoTurismoFvg e gli impegni presi dalla Giunta regionale, perciò si sente l'esigenza di capire l'obiettivo che la Regione si è data per i poli invernali del FVG. C'è un'assoluta necessità di trasformare i poli invernali in poli turistici - ha aggiunto Marsilio - e dunque ridisegnare il tutto assieme ai Comuni interessati, pur nel coraggio di non dire sempre di sì a tutte le  richieste del territorio, ma ponderarle. Inoltre, per la riuscita del passaggio da poli invernali a poli turistici ci deve essere integrazione tra più direzioni regionali, perciò bene che oggi a parlare siano tre assessori. Non da ultimo, il consigliere ha chiesto delle strutture ricettive, ovvero quali le prospettive di sviluppo in questo settore, che include il cosiddetto turismo lento (slow turism), le malghe, il cicloturismo.

Non solo inverno

"Condivido quando si dice che non è importante se poco o tanto, ma come si spende il capitale - ha detto per primo l'assessore Bini, rispondendo alle aspettative dei presenti -. Basta con il paradigma montagna uguale inverno. Noi cercheremo di puntare all'offerta turistica estiva della montagna perché i numeri lo dimostrano: nel periodo maggio-settembre 2017-2018 abbiamo registrato un più 6,3% di presenze. E abbiamo ancora una "non offerta", nel senso che è un'offerta ancora limitata. Perché bisogna tener presente che se non hai le strutture ricettive di qualità, in grado di accogliere i turisti, il gioco è finito. Però resta che di turismo montano estivo sino ad ora non aveva mai parlato nessuno. Ci siamo anche posti il problema di cosa chiede chi scia - ha proseguito Bini -: certo piste e dunque manto sciabile, ma poi ci deve essere la riqualificazione e la razionalizzazione dei servizi collaterali, perché oggi, finito di sciare, il nostro territorio offre ben poco. Perciò gli investimenti della Regione
andranno fatti anche in tal senso. E ci sono i cambiamenti climatici, che non possiamo ignorare. Quindi poca neve significa dover supportare gli impianti di innevamento artificiale. Ma per aumentare il numero dei cannoni spara-neve, bisogna aumentare i laghetti, i bacini d'acqua da poter utilizzare per creare quella neve.

Specializzazione

L'assessore ha quindi garantito che non ci saranno poli di serie A e poli di serie B, non si faranno differenze dettate dalla simpatia, ma si punterà alla loro specializzazione: non è possibile - ha detto Bini - che ogni polo faccia di tutto un po'. Quanto a Sappada - ha fatto sapere -, siamo in contatto con il Comune e da un punto di vista promozionale siamo già avanti. Per la ricettività dei poli, invece, abbiamo rimpinguato il Fondo sviluppo e previsto delle agevolazioni per gli imprenditori, perché la pubblica amministrazione deve facilitare chi vuole intraprendere un progetto e investire, ma non è più il tempo dove gli investimenti li deve fare solo lei. Per la zona dello Zoncolan, abbiamo avuto degli incontri con persone che ci hanno esternato il desiderio di investire ma di poterlo fare con delle certezze; da parte nostra, stiamo predisponendo degli interventi affinché quel territorio diventi trainante per tutto il FVG. 

Coordinamento

A fare eco a Bini, l'assessore Graziano Pizzimenti, che ha ribadito l'importanza di azioni comuni, di strade che facciano arrivare i turisti, di impianti di risalita che ovviamente devono essere a norma e manutenuti, ma soprattutto si deve fare in modo che chi passa per il FVG abbia anche la voglia di fermarvisi. Per lo Zoncolan - ha ricordato - sono già stati previsti 2 milioni, per Pontebba: ora quei soldi vanno spesi. Certo che c'è bisogno di fare un coordinamento per la montagna - ha proseguito l'assessore Zannier -, sebbene sia un metodo che ritengo dovrebbe essere valido per tutta l'attività amministrativa regionale. Bisogna evidenziare la conseguenza degli interventi che si vanno a fare, perché devono essere coerenti con lo sviluppo del turismo, non andare uno da parte e uno dall'altra.

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