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Terziario Fvg, nuovi segnali di ripresa: crescono i ricavi e sale la fiducia

Il focus sull’indagine congiunturale nel primo trimestre 2015. Da Pozzo: «Timidi segnali di ripresa che rappresentano una prima controtendenza dal 2011 a oggi»

Presentata ieri mattina l’indagine congiunturale sul primo trimestre 2015. «Timidi segnali di ripresa che rappresentano una prima controtendenza dal 2011 a oggi», ha commentato il presidente udinese Da Pozzo di fronte a un miglioramento di fiducia, ricavi e rapporto con le banche.

Nei primi tre mesi del 2015 aumenta la fiducia delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi del Friuli Venezia Giulia con riferimento sia alla situazione economica generale del Paese sia all’andamento della propria attività economica. La congiuntura, per quanto ancora lontana dai livelli pre-crisi, raggiunge il livello più elevato dal 2011 a questa parte. Per il secondo trimestre di seguito, il miglioramento della fiducia degli imprenditori coincide con un effettivo riscontro sul fronte dei ricavi delle imprese e con lo stabilizzarsi dell’indicatore congiunturale relativo all’occupazione, che dopo diversi trimestri non fa registrare un peggioramento.  Si rafforza anche la capacità delle imprese di fare fronte ai propri impegni finanziari. Aumenta la percentuale delle aziende che nei mesi di gennaio, febbraio, marzo 2015 hanno ottenuto il credito del quale avevano bisogno e del quale avevano fatto richiesta agli istituti di credito. Le imprese del terziario del Friuli Venezia Giulia si stanno lasciando la crisi alle spalle, ma non i suoi effetti che continuano a tradursi nel depauperamento del tessuto delle imprese (aumento della mortalità delle imprese). Continuano ad operare alcuni potenti fattori di ostacolo alla crescita delle imprese: la crisi del sistema della giustizia, l’aumento della criminalità, il peso di una pressione fiscale ormai abnorme, il peso della burocrazia.

L'INDAGINE COMPLETA,I DATI:

Jobs Act: il 6% delle imprese lo ha già utilizzato
Il focus sul primo trimestre 2015 (indagine realizzata da Confcommercio Fvg in collaborazione con Format Ricerche)

Tasso di fiducia sull’economia italiana: 33 (da 29) +4
Tasso di fiducia sulla propria attività: 36,2 (da 34) +2,2
Indicatore dei ricavi: 31 (da 29,5) +1,5
Indicatore della situazione occupazionale: 31,6 (da 31,5) +0,1
Indicatore del rapporto imprenditore/fornitore sui prezzi: 42,6 (da 47) -4,4
Indicatore della situazione dei tempi di attesa dei pagamenti: 34,8 (da 35,3) -0,5

CREDITO
Imprese che hanno chiesto un fido: 27,9% (da 27,7%) +0,2%
Imprese che hanno visto accolta la propria richiesta: 46% (da 45,5%) +0,5%

Clima di fiducia: Nei primi tre mesi del 2015 aumenta la fiducia delle imprese del terziario del Friuli Venezia Giulia circa la situazione economica generale del Paese. L’indicatore congiunturale (a quota 33), per quanto ancora lontano dai livelli pre-crisi, raggiunge il livello più elevato da quando è in linea l’osservatorio. Il miglioramento del clima di fiducia da parte delle imprese è più evidente con riferimento all’andamento della propria attività.

Congiuntura: Per il secondo trimestre di seguito, il miglioramento della fiducia delle imprese del terziario coincide con un effettivo riscontro sul fronte dei ricavi (indicatore da 29,9 a 31), in crescita nel trimestre e destinati ad aumentare ancora nella prima metà dell’anno secondo la previsione degli operatori. Stabile l’indicatore congiunturale con riferimento all’occupazione (31,6). Peggiora l’indicatore relativo ai prezzi praticati dai fornitori (42,6) delle imprese del terziario Fvg e restano pressoché invariati i tempi di pagamento da parte dei clienti.

Credito: Resta stabile e si consolida la percentuale di imprese che nei mesi di gennaio, febbraio, marzo 2015 si sono recate in banca per chiedere un finanziamento, un affidamento o la rinegoziazione di un affidamento o di un finanziamento esistente (sono state il 27,9%). Tra queste, il 46% lo ha ottenuto secondo l’ammontare richiesto, quota leggermente superiore rispetto a quella fatta registrare tre mesi fa.
In questo contesto, migliorano i giudizi relativi alle condizioni del credito da parte delle imprese del terziario del Friuli Venezia Giulia con un fido o un finanziamento in corso da oltre sei mesi. Il calo dei tassi di interesse nel primo trimestre 2015 è avvertito in modo forte e chiaro dagli operatori del territorio e migliorano lievemente anche le valutazioni circa il costo dell’istruttoria e con riferimento a tutte le altre condizioni accessorie, la durata temporale del credito, le garanzie richieste.

Lavoro: Le imprese del terziario del Friuli Venezia Giulia ritengono che sia ancora prematuro esprimere un giudizio circa gli effetti del «Jobs act». Prevale tuttavia l’ottimismo circa la possibilità di effettuare nuove assunzioni grazie alla nuova norma. Il 6% circa delle imprese del terziario Fvg ha già utilizzato il «Jobs Act» e lo ha fatto prevalentemente per assumere nuovo personale a tempo indeterminato. La quota di imprese che è intenzionata ad utilizzare il «Jobs Act» è destinata a crescere in vista del secondo trimestre dell’anno: sono quasi l’8%.

Giustizia: Otto imprese del terziario su dieci giudicano «poco» o «per nulla» efficiente il sistema della giustizia in Italia. Tale opinione prevale presso le imprese della provincia di Trieste. Il 50% delle imprese che non giudicano efficiente il sistema della giustizia ne accusa i contraccolpi in termini di minore competitività della propria impresa. In generale l’inefficienza del sistema della giustizia non solo limita la possibilità di crescita economica delle imprese secondo il giudizio degli imprenditori, ma viene annoverata come una delle cause principali dell’aumento del tasso di mortalità delle imprese stesse.

Criminalità: Il livello della criminalità negli ultimi due anni è aumentato secondo l’opinione delle imprese del terziario della regione. Il 44% circa degli imprenditori si sente oggi «meno sicuro», sia sul piano personale sia su quello lavorativo.

Fisco: Le imprese del terziario del Friuli Venezia Giulia denunciano un incremento della pressione fiscale nel corso degli ultimi due anni. Tale fenomeno si riflette concretamente nella capacità delle imprese nel riuscire a farvi fronte, in questo senso, di fatto l’aumento della pressione fiscale ha inciso sulle possibilità di crescita delle imprese del terziario Fvg secondo il 90% circa degli operatori intervistati.

Burocrazia: Il peso del costo sostenuto dalle imprese per fare fronte agli adempimenti amministrativi e burocratici richiesti dalla pubblica amministrazione è stato giudicato “poco” o “per nulla” sopportabile dal 73% delle imprese della regione, che in questo modo risultano non solo penalizzate da una pressione fiscale abnorme, ma anche dai costi sono costretti a sostenere per fare fronte agli adempimenti ai quali sono costretti.

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