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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Confartigianato Fvg

La piccola e media impresa edile traina l'artigianato friulano del 2021

Confartigianato Fvg: in regione il numero delle imprese edili cresciuto del 19,8%, anche se manca manodopera. Per il 2022 bene le norme per il superbonus ma rischi per mancanza di manodopera e costo energia

La ripresa dell'artigianato friulano trainata dal settore dell’edilizia, in cui domina la piccola e media impresa. In regione il numero delle imprese edili è cresciuto del 19,8%, ma manca manodopera. Per il 2022: bene le norme per il superbonus ma rischi per mancanza di manodopera e costo energia. Questi sono i dati che fotografano la situazione degli artigiani in regione. «Traina la ripresa un settore, quello edile, dove in Italia e in Friuli Venezia Giulia domina la piccola impresa e, smentendo il mainstream, cresce la produttività mentre ristagna in Unione europea. La media e piccola impresa, infatti, rappresenta il 98% delle aziende in questo comparto, realtà che lavorano facendo del rispetto delle norme, e in particolare quelle sulla sicurezza, un proprio marchio di qualità. L’andamento degli infortuni sul lavoro in Friuli Venezia Giulia sono la dimostrazione di questo approccio, assolutamente rispettoso della salute e dell’integrità fisica dei nostri collaboratori-dipendenti». È la conclusione che trae il presidente di Confartigianato Fvg, Graziano Tilatti, analizzando gli ultimissimi dati relativi al settore edili elaborati all’Ufficio studi di Confartigianato nazionale e relativi all’andamento anche in Friuli Venezia Giulia, dove l’importo degli interventi ammessi a detrazione per lavori realizzati in percentuale sul valore aggiunto delle costruzioni a novembre 2021 era del +10,9% rispetto al 2019, contro una media italiana del 12,1 per cento.

La situazione

A fronte della crescita di investimenti privati e pubblici nel comparto edile, spicca nell’anno che sta per chiudersi la positiva dinamica delle iscrizioni delle imprese delle costruzioni: in Friuli Venezia Giulia a fine novembre l’aumento è stato del 19,8% rispetto alla media italiana del 10,4 per cento. «Cifre che non si vedevano dal 2005 e che ora possono essere inficiate dai costi dell’energia, delle materie prime e dalla mancanza di manodopera specializzata». A mancare di più nei cantieri, stando alla rilevazione dell’Ufficio studi di Confartigianato nazionale, sono meccanici e montatori di apparecchi termici, idraulici e di condizionamento; installatori e riparatori di apparati elettrici ed elettromeccanici; meccanici e montatori di macchinari industriali e assimilati; Falegnami e attrezzisti di macchine per la lavorazione del legno; specialisti di saldatura elettrica e a norme Amse, solo per citare le figure che presidiano il vertice delle professioni più ricercate.

Abilità richieste

L’impennata della crescita delle costruzioni ha anche messo in evidenza le skills sempre più richieste ai profili professionali: utilizzo internet e multimedia; linguaggi e metodi matematici/informatici; capacità di applicare tecnologie 4.0. «Nel giorno in cui il Parlamento ha dato il via libera alla Finanziaria 2022 che ha recepito quanto proposto e motivato da Confartigianato – il superbonus per le unifamiliari nel 2022 a condizione che entro giugno sia realizzato almeno il 30% dei lavori e l’eliminazione dell’Isee per accedere all’agevolazione -, gli artigiani del Friuli Venezia Giulia guardano con fiducia al 2022conclude il presidente Tilatti -, anche se preoccupati per il caro materie prime e al caro energia. Basti dire che – conclude Tilatti - a dicembre il costo energetico è stato 4,8 volte più pesante dello stesso mese dello scorso anno».

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