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I commercianti di San Giacomo: sì al mercatino e alle manifestazioni

Sul futuro del salotto udinese intervengono i negozianti, disponibili a proporre iniziative e ad accogliere eventi. Calano gli affari senza mercato

C'è chi rivuole indietro il mercato, chi è disponibile ad organizzare nuove manifestazioni e chi pensa che sia colpa della crisi. Sul futuro di piazza San Giacomo c'è un gran parlare da quando è stata annunciata la fine del cantiere ad aprile e da quando Comune e Confcommercio si sono incontrati per capire come valorizzare la piazza. Noi abbiamo chiesto direttamente ai titolari dei negozi di piazza San Giacomo che cosa ne pensano.

“Sono delusa e me ne vado da piazza San Giacomo per la seconda volta – dice la titolare del negozio Abitare il tempo Paola Sacher – e mi dispiace perché adoro Udine e questa piazza. Forse bisognerebbe abbellirla un po' di più, pensando anche ad allestimenti più eleganti per locali e negozi. Il mercato, inoltre, è sempre stato in piazza San Giacomo da secoli, è un peccato che non ci sia più”.

Un peccato e un introito mancato, c'è chi afferma di aver dimezzato gli incassi il martedì, il giovedì e il sabato. “Per noi cambia poco – spiega il titolare di Ottica record Luigi Gasparini – perché l'acquisto di un occhiale non è impulsivo. Capisco che chi prima beveva un caffè in piazza San Giacomo ora lo beve vicino piazza XX settembre. Forse il problema è la crisi e i tanti centri commerciali”.

“Questo cantiere sta durando da troppo tempo e ci sta penalizzando – afferma il contitolare del negozio Ilario Veneziani Gianni Lerussi – si sarebbe dovuto concludere in un paio di mesi. Cantiere a parte, ci vogliono iniziative e infrastrutture che richiamino bambini e famiglie, siamo favorevoli alle manifestazioni e all'idea di un mercatino strutturato parallelo a quello di piazza XX Settembre”.

“Ci siamo rassegnati all'idea che il mercato in piazza San Giacomo non si può fare – dice il titolare del bar Portello Luca Lombardo – anche per motivi igienico-sanitari. Allora si potrebbe pensare ad eventi di stampo fieristico, ad esempio la fiera di Santa Caterina, quando partiranno i lavori di piazza Primo Maggio potrebbe svolgersi nelle vie del centro, per coinvolgere tutti. Noi siamo disponibili e proporre qualche iniziativa da realizzare insieme al Comune”.

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