Da Attimis a Stoccarda, azienda friulana lancia un nuovo progetto di design

In anteprima mondiale alla fiera tedesca si presenteranno il prossimo weekend le ultime creazioni dell'artista Giovanni D'Oria: così i fusti industriali prendono forma e creatività

Dalla prima sedia da regista a dondolo al fusto riutilizzato come complemento d’arredo. La griffe friulana SwingDesign.eu stupisce un’altra volta il mercato con una nuova idea innovativa del suo fondatore Giovanni D’Oria, che sarà presentata in anteprima mondiale alla fiera Euromotor di Stoccarda in Germania questo fine settimana.

L’azienda Swingdesign.eu, con quartier generale ad Attimis, ha lanciato nel 2014 la prima sedia da regista a dondolo, la coloratissima e divertente Rocking Chair, completamente made in Italy. Interamene realizzata in faggio, con seduta e schienale in materiale tecnico resistente, riciclabile e personalizzabile, ha subito ricevuto apprezzamenti a livello internazionale sia da esperti di design, sia dal mercato. 

D’Oria ha trovato nuova ispirazione osservando vecchi fusti utilizzati nell’industria. Così, dopo essere sanificati, pressati e colorati diventano oggetti dalle mille anime: da semplici portaoggetti o tavoli, a sedute con un comodo cuscino e addirittura portaombrelli. E con delle rotelline possono essere spostati ovunque.
Ma l’imprenditore non si è fermato all’originale idea di riciclo, perché ha voluto realizzare vere e proprie opere artistiche. Ha coinvolto, così, alcuni artisti friulani di fama internazionale, quali Caneva, Borzani, Simeoni, Feruglio, Rosaspina e Vidoni, che si sono prestati con entusiasmo alla personalizzazione dei fusti.

Il debutto, quindi, sarà questo fine settimana, da venerdì 4 a domenica 6 dicembre a Stoccarda, in Germania, dove si svolge la fiera Euromotor, con la presenza dei più importanti luxury brand del mondo. Fiera che nella precedente edizione ha visto la presenza di oltre 9.000 top client invitati dalle case automobilistiche più conosciute. Così, lo stile ormai distintivo di SwingDesign.eu unito all’arte made in Friuli porterà una ventata di colore, intraprendenza, originalità e un pizzico di provocazione. Ponendo, cioè, l’amletica domanda lanciata da Borzani: "Un bidone può essere arte, oppure l'arte è un bidone?"
 

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