Pam, trovato un accordo per i 20 esuberi di Cividale e Codroipo

Concessa la cassa integrazione straordinaria per 12 mesi. I sindacati lamentano l'assenza di interesse da parte delle amministrazioni comunali

Dopo settimane di trattative giovedì 31ottobre si è trovato un accordo con Pam Franchising SpA sulla gestione degli esuberi dichiarati in seguito alle chiusure dei negozi di Cividale e Codroipo. Lo dichiarano le segreterie provinciali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil tramite i loro rappresentanti Francesco Buonopane, Athos Di Stefano, Andrea Sappa

I numeri

Venti le persone interessante dalle chiusure per le quali si è raggiunta un’intesa che prevede la proroga dei termini previsti dalla normativa vigente al fine di stipulare presso il Ministero del Lavoro l’accordo di cassa integrazione straordinaria, per 12 mesi. L’incontro al Ministero avverrà il 27 novembre prossimo. «Certamente – dichiarano i sindacalisti – la misura dell’ammortizzatore sociale conservativo non è un’automatica soluzione al problema occupazionale, ma attraverso anche le politiche attive messe in campo dalla regione FVG, ci auguriamo che le lavoratrici ed i lavoratori possano riqualificarsi e trovare nuove occupazioni».

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Comuni assenti

L’intesa, ancora da sottoscrivere, consentirebbe anche un piano di gestione degli esuberi in costanza di CIGS al fine di agevolare la rioccupazione o intraprendere azioni di autoimprenditorialità. Resta, invece, un pò di preoccupazione e delusione fra le rappresentanze per la mancata convocazione, ad oggi, da parte delle due amministrazioni comunali di Cividale e Codroipo, le quali invece si erano impegnate ad aprire un tavolo con le organizzazioni sindacali e le proprietà degli stabili al fine di cercare opportunità condivise per poter avviare una contrattazione di sito che potesse offrire possibilità, garanzie, criteri di priorità delle lavoratrici e dei lavoratori che fino ad oggi in quei complessi hanno operato in caso di arrivo di un nuovo operatore commerciale.

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