E' online '3emt': si cercano 50 imprese per testarlo gratuitamente

Il software è il risultato di un progetto internazionale guidato dal Friuli Venezia Giulia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Produrre senza sprechi non è più una mission impossible. È infatti iniziata ufficialmente oggi, 2 maggio, la fase pilota del progetto europeo CEEM, che si propone di aiutare le imprese a produrre in modo più ecologico ed economico, grazie soprattutto a un risparmio nei costi per l'energia.

Nelle prossime settimane una cinquantina di imprese della nostra regione potranno testare gratuitamente il nuovo software 3EMT e i servizi collegati messi a punto dall'iniziativa guidata da Friuli Innovazione con la partecipazione dell'assessorato Attività Produttive della Regione Friuli Venezia Giulia e di altri 10 partner dell'Europa Centrale.

L'idea ispiratrice del progetto CEEM - di cui Friuli Innovazione è ideatore e capofila - è che una produzione più pulita è un valore irrinunciabile per tutelare la qualità della vita e contemporaneamente è un modo concreto per migliorare la competitività del settore manifatturiero. Per questo un pool di enti di ricerca hanno sviluppato un nuovo strumento informatico user-friendly e gratuito dedicato alle imprese.

3EMT (acronimo di Eco-Energy-Efficiency Management Tool) è online dal 2 maggio in cinque lingue (www.ceemproject.eu/3emt). Il suo scopo è di raccogliere i dati di consumo di energia, ma non solo, delle imprese delle regioni centro europee, soprattutto delle aziende manifatturiere dei settori più tradizionali ed energivori.

Il software elaborerà i dati, grazie ad un complesso sistema algoritmico di calcolo ed indicizzazione delle singole voci e restituirà ad ogni impresa un rapporto personalizzato che conterrà una analisi della performance eco-energetica, con i punti di forza e di debolezza e un benchmark di posizione, un elemento di comparazione della singola azienda rispetto ai concorrenti dello stesso settore per area geografica.

L'iniziativa CEEM - che è finanziata dall'Unione Europea attraverso il programma Central Europe - punta a incrementare la responsabilità ambientale delle piccole e medie imprese attive in settori produttivi "pesanti", ad esempio l'edilizia, l'automotive e l'agroalimentare ed a promuovere un consumo consapevole di prodotti realizzati in filiere sostenibili.

L'applicazione della metodologia CEEM a livello transnazionale contribuirà a promuovere l'adozione di tecnologie per la protezione dell'ambiente e abitudini di produzione e di consumo eco-compatibili. L'obiettivo finale è quello di avvicinarsi a un'economia il più possibile sostenibile, in linea con gli obiettivi europei per il 2020. La partecipazione al progetto e un suo esito positivo potrebbe portare il Friuli Venezia Giulia ad essere una delle regioni centro europee all'avanguardia e a diventare un modello da seguire.

Per aderire alla fase pilota e avere la possibilità di farsi supportare da un esperto CEEM basta inviare un'email a info@ceemproject.eu

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