A Udine il metodo "tappabuche" usato anche a Roma

Stop agli interventi precari. In pochi minuti la sistemazione è definitiva, a beneficio di tutta la collettività

È Innovazione, efficacia ed efficienza. Sono i tratti distintivi del metodo “Tappabuche” che è stato presentato a Udine nella mattinata di giovedì 18 Aprile. La dimostrazione pratica, organizzata da Sicura Srl, società di manutenzione stradale con sede operativa a Pasian di Prato, è stata effettuata in via Isonzo, di fronte ai rappresentanti del Comune di Udine, Fvg Strade, la Polizia locale di Torreano e diversi amministratori locali provenienti da tutta la regione.

Il metodo “Tappabuche” è un marchio brevettato dall’azienda torinese Combicons Srl e prevede un intervento rapido di sistemazione stradale a titolo definitivo mediante la posa “a caldo” del bitume. Quest’ultimo è stato sviluppato in Italia dall’azienda Total Erg, la cui attività di ricerca ha portato alla realizzazione di un materiale che si adatta facilmente alla superficie da sistemare, garantendo una riparazione definitiva che non teme intemperie, escursioni termiche ed erosione da mezzi stradali. Il metodo “Tappabuche” è stato scelto già dalle amministrazioni di Torino e Roma Capitale. Con la dimostrazione ha esordito ufficialmente anche in Friuli Venezia Giulia.

Nel corso della mattinata, Sicura Srl ha dato prova delle garanzie assicurate da Combicons, ricoprendo le buche in meno di tre minuti e senza gravare sulla circolazione. L’applicazione del metodo “Tappabuche” prevede quattro fasi distinte: la pulizia dell’area da trattare tramite aria compressa; apposizione del bitume; deposito di inerte specifico; finitura tramite pedana vibrante per livellare la superficie. Il tutto viene ultimato tramite l’utilizzo di sabbia e cemento coprenti.

La velocità dell’intervento e l’assenza di disagi per il traffico non sono gli unici vantaggi apportati dal metodo “Tappabuche”: ad essi si associano la diminuzione del rischio di incidenti, maggior sicurezza per i fruitori della strada, il decremento di episodi di danni ai mezzi (in particolare alle sospensioni e agli ammortizzatori, sia pubblici che privati), il contenimento delle spese di manutenzione a carico delle Pubbliche Amministrazioni, la possibilità, per gli operatori, di lavorare in sicurezza e il trattamento della sola superficie rovinata.

«Via Isonzo si è rivelata una sede perfetta per la dimostrazione – ha dichiarato Luca Zufferli, referente del metodo “Tappabuche” per il Friuli Venezia Giulia – e Sicura srl ha dato prova di grande competenza, efficacia ed efficienza. Il metodo “Tappabuche” è un notevole passo avanti nel campo della sistemazione stradale perché supera la posa “a freddo”, finora impiegata. Il nostro risultato dura nel tempo e si adatta a qualsiasi tipologia di buca, da quella di pochi centimetri fino a quelle di oltre un metro di diametro per venti e più centimetri di profondità. Come si è potuto constatare, la via non è stata chiusa. Il vantaggio è ancor più percepibile se immaginiamo l’intervento nelle principali vie di una città».

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