Automobili: in Friuli Venezia Giulia i dati danno una ripresa

Saldi ppsitivi in tutte le provincie della Regione, con Udine che recita il ruolo di leader, ma il +10,4% è “gonfiato” da noleggi e auto aziendali

I dati del mercato auto segnano un’inversione di tendenza in Friuli Venezia Giulia, più che nel resto del paese. Secondo quanto illustrato dal presidente regionale e provinciale di Udine Auto Moto e Ricambi di Confcommercio Giorgio Sina, a Udine e Gorizia Fiere al via della rassegna Udine Motori, nel primo trimestre 2014 si sono recuperate 652 immatricolazioni rispetto allo stesso periodo di un anno fa, un incremento pari al 10,4%. Il mese di marzo, con un aumento del 12,6% ha contribuito a rafforzare il trend.
A livello provinciale il miglioramento più rilevante del trimestre si registra a Udine (+13,4%), quindi Trieste (+10,4%), Pordenone (+8,4%) e Gorizia (+2,3%). Nel confronto tra marzo 2014 e marzo 2013 la percentuale di crescita più alta la segna invece Pordenone (+24,7%).

Numeri che vanno però “pesati”, avverte Sina: «Ci sono segnali incoraggianti, il mercato si muove e non possiamo non considerare la fotografia di fine marzo di buon auspicio. Ma va rilevato che il settore dei privati, che pesa circa il 70% del totale, sta ancora soffrendo. A “gonfiare” le cifre sono infatti le flotte del noleggio, oltre che delle auto aziendali». Una precisazione che vale anche per il mercato italiano. Il ministero dei Trasporti ha reso noti i dati di marzo 2014 riguardanti le immatricolazioni di auto: dal mercato arrivano segnali positivi, con un incremento di 4,96 punti percentuali rispetto allo stesso mese del 2013 (139.337 vetture immatricolate contro 132.753 di marzo dell’anno scorso). La crescita del settore si trova però in calo rispetto al mese di febbraio 2014: immatricolate 118.476 auto, +8,98% su febbraio 2013, quando ne furono vendute 108.963.

I nodi del settore, rileva Sina, rimangono gli stessi degli ultimi anni: dalla tassazione in continuo aumento alla difficoltà di erogazione del credito, dai costi assicurativi, tra i più alti d’Europa, alle imposte sui carburanti. «I giovani non acquistano più autovetture – osserva il capogruppo – e questo rappresenta un fenomeno senza precedenti nella storia del dopoguerra. Il freno degli acquisti, che genera anche ingenti perdite in campo fiscale (Iva, Ipt), non sarà allentato in tempi brevi dalla ripresa».
Quanto agli incentivi regionali, «attendiamo che il loro effetto possa concretizzarsi da subito». In Regione si sono definiti da poco gli ultimi dettagli del regolamento che sblocca gli incentivi da 1.000 euro, un contributo possibile grazie ai 3 milioni stanziati in Finanziaria ed effetto del pressing di Confcommercio nei confronti della giunta Serracchiani. Per poter accedere al contributo è necessario rottamare un’auto vecchia di almeno 10 anni e acquistarne una nuova con emissioni fino a 120 grammi di anidride carbonica.

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